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La gioia della folla per la visita di Papa Francesco in Uganda, nel novembre 2015 La gioia della folla per la visita di Papa Francesco in Uganda, nel novembre 2015 

Papa ai vescovi di Africa e Madagascar: continuate ad essere missionari del Vangelo

In un messaggio a firma del segretario di Sato vaticano, il cardinale Parolin, Francesco evidenzia il servizio prezioso svolto dal Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), che celebra in questi giorni i 50 anni di attività

Un “servizio prezioso” per le Chiese africane nel “portare aiuto a tutto il Continente”. Così Papa Francesco in un messaggio a firma del segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, definisce il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), che da ieri a Kampala, in Uganda, celebra il proprio Giubileo d’oro. L'evento si inserisce all'interno della XVIII Plenaria del coordinamento ecclesiale continentale, sul tema: "Chiesa-Famiglia di Dio in Africa, celebra il tuo Giubileo! Proclamate Gesù Cristo vostro Salvatore".

Comunione fraterna

Nel testo, letto dal nunzio apostolico in Uganda, l’arcivescovo Luigi Bianco, il Pontefice saluta tutti i partecipanti all’evento - 40 delegazioni, in rappresentanza delle 40 Conferenze episcopali che compongono tale realtà - ringraziando Dio per le “tante grazie ricevute dal Secam” e per la “comunione fraterna” che ha caratterizzato l’impegno di questi 50 anni, a cui diede impulso San Paolo VI, primo Pontefice a recarsi in Africa, dal 31 luglio al 2 agosto 1969, quando fu inaugurato il Simposio.

L’impegno nell’evangelizzazione

La preghiera di Francesco, che ha visitato l’Uganda nel novembre 2015, è affinché i membri del Secam “possano essere rafforzati nella loro opera di discepoli missionari per il grande lavoro di evangelizzazione”, facendo sì che il Vangelo permei “ogni aspetto” della vita, in modo da “portarlo agli altri”. Per tutti i partecipanti infine la Benedizione del Papa, come promessa di “pace e gioia” nel Signore.

L’intervento dell’arciv. Rugambwa

Intervenendo ai lavori e portando il messaggio della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’arcivescovo Protase Rugambwa, segretario del medesimo dicastero, ha ricordato che “la creazione del Secam fu e rimane un autentico segno di Dio per la Chiesa in Africa”. Ne dà notizia l’Agenzia Fides. “L’organismo - ha proseguito il presule - può diventare una grande forza per il futuro della Chiesa nel continente”: in tal senso, ha auspicato, il Giubileo segni “un’occasione per riflettere sul rinnovamento spirituale e pastorale” per una Chiesa “sorgente di speranza per le popolazioni africane”.

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22 luglio 2019, 12:01