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Papa al Celam: rispondere alle sfide dell’America Latina

Monsignor Miguel Cabrejos, arcivescovo di Trujillo (Perù) è il nuovo presidente del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) eletto dall’Assemblea generale in corso a Tegucigalpa, in Honduras, fino al 18 maggio. Ieri, all'apertura dei lavori, è stato letto il saluto di Papa Francesco

Nel suo indirizzo di saluto Papa Francesco invita i vescovi presenti alla XXXVII Assemblea generale ordinaria del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), in corso a Tegucigalpa, in Honduras, a “porre lo sguardo su Dio e sui popoli dell’America Latina” e delinea il Celam come organismo di comunione ecclesiale, chiamato a collaborare con i pastori perché animino e sostengano, con un spirito rinnovato, la loro missione, dando risposta alle sfide del Continente. Infine, il Papa assicura la sua preghiera per i lavori della Plenaria ed affida il suo svolgimento alla protezione materna della Vergine Maria.

Monsignor Cabrejos nuovo presidente Celam

Nel secondo giorno di lavori l'assemblea del Celam ha eletto come nuovo presidente per il quadriennio 2019-2023 monsignor Miguel Cabrejos, arcivescovo di Trujillo (Perù), che è stato presidente della Conferenza episcopale peruviana dal 2006 al 2012. Monsignor Cabrejos è nato il 5 luglio 1948 nel distretto di Llama, provincia di Chota, Cajamarca. E' stato ordinato sacerdote il 7 dicembre 1974. Consacrato vescovo il 7 agosto 1988, viene nominato vescovo Castrense del Perù il 6 febbraio 1996. Il 29 luglio 1999 viene chiamato a diventare arcivescovo metropolita di Trujillo. Nel gennaio 2006, i vescovi lo hanno eletto presidente della Conferenza episcopale peruviana per un primo mandato (2006-2009). È stato poi rieletto presidente della Conferenza episcopale peruviana fino al gennaio 2012. Durante la preparazione e la visita apostolica di Papa Francesco in Perù del 2018, Monsignor Miguel Cabrejos è stato coordinatore dei media.

Chiesa sia visibile, tangibile ed efficace

La prima sessione dell'assemblea generale del Celam è stata presieduta dal presidente uscente, il cardinal Rubén Salazar Gómez. Nel suo saluto, il nunzio apostolico in Honduras, mons. Novatus Rugambwa, ha ricordato che, di fronte alle sfide della realtà, l’azione della Chiesa dev’essere “visibile, tangibile ed efficace nella vita pubblica”, invitando l’Assemblea a effettuare una lettura della realtà latinoamericana.

Offrire speranza

Parole di benvenuto sono giunte, a nome della Chiesa honduregna, dal presidente della Conferenza episcopale, mons. Ángel Garachana Pérez, vescovo di San Pedro Sula, e dall’arcivescovo di Tagucigalpa, il card. Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga. Quest’ultimo ha anche detto che, di fronte agli attacchi concreti alla figura del Santo Padre, il Celam ha “un debito d’amore e gratitudine” ed è chiamato a “offrire una parola per coloro che non hanno amore perché non hanno fede e speranza”.

(Ultimo aggiornamento: 15 maggio h. 19.45)

15 maggio 2019, 10:05