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Papa Francesco e i vescovi argentini Papa Francesco e i vescovi argentini  (Vatican Media)

Francesco ai vescovi argentini: siate testimonianza viva e vicini alla gente

Il secondo gruppo di vescovi argentini ha incontrato ieri il Papa per la visita ad Limina. Ne parliamo con il vescovo di San Miguel, mons. Nannini: è stato un incontro di fratellanza

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Papa Francesco si è riferito a noi come agli 'alleati degli apostoli', invitandoci a dedicarci innanzitutto alla preghiera, alla proclamazione e all’annuncio del Vangelo". Il vescovo di San Miguel, mons. Damián Nannini, ripercorre i momenti più belli dell'incontro con il Pontefice con il secondo gruppo di vescovi argentini in visita ad Limina.

'Cercanía', la vicinanza

Mons. Nannini riprende le parole di Francesco per il quale la "cercanía" al Popolo di Dio rimane fondamentale. "Il Papa - ricorda il vescovo - ha già parlato molto di vicinanza, in spagnolo 'cercanía. Vicinanza a Dio con la preghiera, vicinanza ai preti come padri. Ha molto insistito su questo punto. Ci ha invitati ad essere padri, ad essere presenti, ad ascoltare i nostri preti e ad essere vicini al popolo, alla gente: sentire la gente. Non ridurre, quindi, la pastorale ad un gruppo selettivo, ma essere vicini a tutte le persone. 

Vescovi come testimoni

Essere santi ed essere testimonianza viva è il compito dei vescovi, soprattutto oggi, sottolinea il presule. "Paolo VI diceva proprio questo: oggi la gente non ascolta i maestri ma ascolta di più i testimoni e quindi - aggiunge - una persona deve dare testimonianza della propria fede. Forse, prima, non ce n’era molto bisogno. Adesso invece non è così, bisogna impegnarsi con la propria vita". Riguardo ai giovani, che in Argentina come in molte parti del mondo devono affrontare una società sempre più secolarizzata, Papa Francesco ha incoraggiato i vescovi ad affiancare i ragazzi e le ragazze, ascoltandoli senza giudicarli e mostrando loro vicinanza "poi si vedrà cosa si può fare - aggiunge mons. Nannini - intanto, però, bisogna stare lì con loro. Le vocazioni vengono dai giovani, non dallo spazio … Quindi - osserva ancora - senza una pastorale giovanile non si avrà mai una pastorale vocazionale. E non si può pensare una pastorale vocazionale che non sia dentro ad una pastorale giovanile".

Accolti e confermati nella fede

Nell'incontro con Papa Francesco, mons. Nannini, vescovo da soltanto cinque mesi, ha trovato anche un grande sostegno per il proprio compito da poco intrapreso: "Con le sue parole, ci ha confermato nella fede. È stata una bellissima esperienza per uno come me che è all’inizio. Mi ha dato molti orientamenti per non perdere la strada".

11 maggio 2019, 09:58