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Cattolici in preghiera davanti alla Chiesa di S. Antonio a Colombo Cattolici in preghiera davanti alla Chiesa di S. Antonio a Colombo 

Card. Filoni nello Sri Lanka: Papa vicino ai cattolici colpiti dagli attentati

Il porporato è giunto oggi nell'Isola per portare la solidarietà di Francesco alla comunità cristiana che si sta risollevando dopo gli attacchi di Pasqua

Sergio Centofanti - Città del Vaticano

Il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha iniziato oggi una visita di tre giorni nello Sri Lanka. Proveniente dalla Thailandia, dove ha partecipato alle celebrazioni per il 350.mo anniversario del Vicariato apostolico del Siam, il porporato porta la vicinanza e la solidarietà del Papa alla comunità cattolica srilankese, ferita dagli attacchi di Pasqua che il 21 aprile scorso hanno colpito tre chiese, di cui una protestante, e alcuni hotel, causando la morte di 258 persone. Gli attentati sono stati rivendicati dal cosiddetto Stato islamico, ma le autorità locali lo attribuiscono ad un gruppo musulmano estremista dell’isola.

L'incontro con i familiari delle vittime

Giunto in mattinata a Colombo, il cardinale Filoni, accompagnato dall’arcivescovo della città, il cardinale Malcolm Ranjith Patabendige Don, ha presieduto alla posa della prima pietra della mensa per i poveri attigua alla Chiesa di Sant’Antonio, devastata dall’attacco kamikaze. Una mensa aperta ai bisognosi di tutte le religioni. Il prefetto ha potuto incontrare anche i parenti delle vittime, portando la consolazione e l’incoraggiamento di Francesco, ribadendo anche quanto da lui detto a Pasqua e nel Lunedì dell’Angelo, quando ha parlato di atti disumani che hanno colpito la comunità cristiana raccolta in preghiera proprio nel giorno in cui si celebra la Risurrezione del Signore. La Chiesa locale ha attivato una forte assistenza per i parenti delle vittime, materiale, psicologica e spirituale.

Chiese piene dopo gli attentati

Oggi le chiese dello Sri Lanka sono più frequentate di prima. I cattolici stanno dando una grande testimonianza di fede. La maggioranza buddista dell’isola, ma anche induisti e musulmani - come ci hanno detto fonti della Diocesi di Colombo – sono ammirati dalla reazione dei fedeli cristiani, all’insegna della non violenza e della riconciliazione. Una testimonianza pubblica nella partecipazione alle celebrazioni, nonostante restino i timori di nuovi attacchi. Infatti alcune scuole cattoliche non hanno ancora aperto le porte ai bambini più piccoli. Nella società srilankese è cresciuta tantissimo la stima per la comunità cristiana e la Chiesa cattolica in particolare.

Domani la visita nella Chiesa di San Sebastiano

Il cardinale Filoni ha, dunque, già incontrato la fede semplice e coraggiosa di tanti cattolici, gioiosi di vedere nell’inviato il Papa stesso che si è fatto vicino al loro dolore. Il porporato, sempre oggi ha incontrato il presidente dello Sri Lanka e poi i vescovi, con i quali ha parlato di missionarietà e formazione. Domani, il cardinale visiterà un’altra chiesa colpita a Pasqua, quella di San Sebastiano di Negombo, e in questa località presiederà alla posa della prima pietra della nuova cappella del cimitero. Anche qui incontrerà le famiglie delle vittime. Il 24 maggio, ultimo giorno della visita, il porporato vedrà sacerdoti e religiosi.

22 maggio 2019, 14:28