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Campidoglio, il Papa saluta i cittadini romani e ringrazia i dipendenti

Il saluto alla cittadinanza di Roma dalla loggia del Palazzo Senatorio e quello rivolto, nella sala della Protomoteca, ad una rappresentanza di dipendenti capitolini sono gli ultimi discorsi che hanno scandito la visita di Papa Francesco in Campidoglio

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

I cittadini si prendano cura gli uni degli altri. Quanti lavorano a servizio della città, siano consapevoli della loro responsabilità. Sono queste le esortazioni rivolte da Papa Francesco alla cittadinanza di Roma e ai dipendenti capitolini poco prima di concludere la propria visita in Campidoglio. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

Il saluto alla cittadinanza

Salutando la cittadinanza, il Pontefice ha ricordato che è suo compito, ma anche di tutti i cristiani di Roma, “operare concretamente per mantenere il volto di questa Chiesa sempre luminoso, riflettendo la luce di Cristo che rinnova i cuori”. Il Papa ha sottolineato, inoltre, che nel suo cuore “trovano posto anche coloro che non condividono la nostra fede”:

Per tutti è la mia vicinanza spirituale, e il mio incoraggiamento ad essere ogni giorno “artigiani” di fraternità e di solidarietà. Questo è il compito di un cittadino: essere artigiano di fraternità e solidarietà. Come tanta gente in tutto il mondo, anche voi, cittadini di Roma, siete preoccupati del benessere e dell’educazione dei vostri figli; vi sta a cuore il futuro del pianeta, e il tipo di mondo che lasceremo alle generazioni future. Ma oggi, e ogni giorno, vorrei chiedere a ciascuno di voi, secondo le proprie capacità, di prendervi cura l’uno dell’altro, di stare vicini gli uni agli altri, di rispettarvi a vicenda. Così incarnate in voi stessi i valori più belli di questa Città: cioè una comunità unita, che vive in armonia, che agisce non solo per la giustizia, ma in uno spirito di giustizia.

Il saluto ai dipendenti capitolini

Poco prima di concludere la propria visita in Campidoglio, Papa Francesco ha salutato una rappresentanza di dipendenti capitolini. Il Pontefice ha ricordato che la maggior parte del loro lavoro “non è del genere che fa notizia”. Il Papa ha incoraggiato i dipendenti capitolini a proseguire con generosità e fiducia la loro “attività al servizio della Città di Roma, dei suoi abitanti, dei turisti e dei pellegrini”.  “Dietro le quinte - ha poi affermato Francesco - il vostro impegno quotidiano rende possibile l’ordinaria attività del Comune in favore dei cittadini e dei tanti visitatori che ogni giorno giungono a Roma”.

Con il vostro lavoro, voi vi sforzate di andare incontro alle legittime esigenze delle famiglie romane, che per tanti aspetti dipendono dalla vostra sollecitudine: siate consapevoli di tanta responsabilità! Siete operatori sul campo, funzionari, impiegati ai vari uffici e ai molteplici dipartimenti della pubblica amministrazione, addetti alle pulizie, personale della manutenzione e della sicurezza. Grazie per tutto ciò che fate! Il vostro lavoro silenzioso e fedele contribuisce non soltanto al miglioramento della Città, ma ha pure un grande significato per voi personalmente, perché il modo in cui lavoriamo esprime la nostra dignità e il tipo di persone che siamo.

Francesco, che questa mattina ha anche pronunciato nell’aula Giulio Cesare un denso discorso rivolto all’amministrazione capitolina, è infine ripartito in auto per fare rientro in Vaticano.

Emozione tra i consiglieri e i dipendenti del Campidoglio 

L’aula Giulio Cesare, dove si riunisce il Consiglio Comunale di Roma, stamattina era piena. Ed era piena anche la sala della Protomoteca dove Francesco ha voluto incontrare i dipendenti del Campidoglio. C’è chi ha portato i figli, chi i parenti, chi gli amici. Tutti hanno percepito l’unicità di questo momento. Breve ma intenso anche l’incontro con i componenti del Consiglio e la Giunta capitolina. La sindaca Raggi ha detto che "il messaggio del Santo Padre ci aiuta a ritrovare una nuova energia anche in momenti difficili, la voglia di andare avanti, di guardarsi la sera allo specchio e dire ho fatto tutto quello che potevo per il bene della mia città e dei miei concittadini. Facciamo ancora di più per far vedere che noi siamo forti, che l'amministrazione è forte e ce la può fare e superare anche momenti duri, dipende tutto da noi".

"Non mollare anche quando è difficile e ci sono momenti complessi", ha affermato Virginia Raggi rivolgendosi ai dipendenti capitolini nella sala della Protomoteca del  Campidoglio dopo la visita del Papa. Il Campidoglio è come una "famiglia - ha detto - lavoriamo fianco al fianco nell'interesse dei  cittadini". "Quando i cittadini attaccano" il lavoro dell'amministrazione "soffro perché so che ognuno fa il massimo. Facciamo ancora di più - ha concluso - per far vedere che  l'amministrazione è forte e può superare anche momenti" non buoni".  Per il presidente del Consiglio Comunale Enrico Stefàno “Roma è accogliente e universale ed è un onore” amministrare questa città. Per tanti dipendenti, oggi,  è stato un momento importante per l’amministrazione. (Ascolta le parole del presidente Stefàno e dei dipendenti raccolte da Alessandro Guarasci di Radio Vaticana Italia)

26 marzo 2019, 11:52