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Papa a Santa Marta: chiedere la grazia di un cuore che assomiglia a quello di Dio

Un Dio che ha sentimenti, che ci ama con il cuore, ci accarezza anche quando ci bastona perché soffre più di noi. Così Papa Francesco nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, esortando a chiedere la grazia di piangere davanti alle calamità del mondo

Benedetta Capelli - Città del Vaticano

Il diluvio universale e le guerre di oggi. Papa Francesco traccia una linea di continuità tra quanto raccontato nel Libro della Genesi e la più stretta attualità, ricordando la sofferenza dei bambini, dei più deboli, dei poveri che pagano “il conto delle feste”, delle vittime delle guerre per le bombe piovute come caramelle. Nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, il Pontefice esorta ad avere un cuore che assomigli al cuore di Dio, capace di addolorarsi ma soprattutto di essere fratello con i fratelli, padre con i figli, di figlio con i padri. “Un cuore umano come quello di Gesù – afferma Francesco - è un cuore divino”.

Io non credo che i nostri tempi siano migliori dei tempi del diluvio, non credo: le calamità sono più o meno le stesse, le vittime sono più o meno le stesse. Pensiamo per esempio ai più deboli, i bambini. La quantità di bambini affamati, di bambini senza educazione: non possono crescere in pace. Senza genitori perché sono stati massacrati dalle guerre… Bambini soldato.

19 febbraio 2019, 13:04