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Il Papa all’Augustinianum: trasmettete la tradizione cattolica

Ricevendo in udienza la comunità dell’Istituto Patristico, in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione, Francesco ha esortato i docenti a essere fedeli al loro compito preparando gli studenti a partecipare alla vita della Chiesa e ai dibattiti sulle sfide cruciali del mondo contemporaneo

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

“L’Augustinianum è stato fondato per contribuire a preservare e trasmettere la ricchezza della tradizione cattolica, soprattutto la tradizione dei Padri”. Così nel suo discorso Papa Francesco definendo essenziale per la Chiesa l’apporto della scuola agostiniana, come aveva sottolineato Paolo VI in occasione dell' inaugurazione il 4 maggio 1970, quando ricordava che “il ritorno ai Padri della Chiesa fa parte di quella risalita alle origini cristiane, senza la quale non sarebbe possibile attuare il rinnovamento biblico, la riforma liturgica e la nuova ricerca teologica auspicata dal Concilio Ecumenico Vaticano II”. 

Formazione necessaria per l'evangelizzazione 

Francesco ha avuto un pensiero particolare per gli insegnanti in pensione e per il cardinale Prospero Grech - tra i fondatori dell'Istituto Patristico - e ha poi voluto incoraggiare l’ordine di Sant’Agostino, che gestisce l’Augustinianum, e i docenti alla fedeltà e alla perseveranza:

Pertanto, vi incoraggio ad essere fedeli alle vostre radici e al vostro compito; a perseverare nell’impegno di comunicare i valori intellettuali, spirituali e morali che possono preparare i vostri studenti a partecipare con saggezza e responsabilità alla vita della Chiesa e ai dibattiti sulle sfide cruciali del nostro tempo. Tale servizio è strettamente collegato all’evangelizzazione e contribuisce a promuovere la crescita della famiglia umana verso la sua definitiva pienezza in Dio.

Sull’argomento si è soffermato nel suo saluto al Pontefice, il priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, padre Alejandro Moral Antón, evidenziando la lezione dei Padri della Chiesa che “hanno letto, vissuto e annunciato il messaggio evangelico in contesti che a volte erano lontani da quel messaggio e che, altre volte, si posero ostilmente contro di esso”. P. Moral ha aggiunto che il loro essersi sempre sforzati di trovare nuove occasioni di dialogo è una lezione da ricordare “soprattutto in questi tempi che … necessitano di una ‘Chiesa in uscita’, capace di incontrare ogni uomo per annunciargli, in un linguaggio a lui comprensibile, le meraviglie che Dio ha operato in Cristo”. Infine il priore generale degli agostiniani ha promesso al Pontefice: "Studieremo questi autori di un passato lontano ma sempre fecondo impegnadoci a vivere e a trasmettere alle generazioni future la freschezza e la gioia del Vangelo".

Esempio di Agostino stimoli alla ricerca di Dio e della Verità

Nel concludere il suo discorso Papa Francesco ha citato la sua Costituzione Apostolica Veritatis gaudium sulle Università e Facoltà ecclesiastiche e ha rimarcato che “la gioia della verità esprime il desiderio struggente che rende inquieto il cuore di ogni uomo fin quando non incontra, non abita e non condivide con tutti la Luce di Dio” evidenziando così l’esperienza di Sant’Agostino che “ha conosciuto ed espresso in sommo grado l’inquietudine del cuore umano finché non trova riposo in Dio, che, in Gesù Cristo, ci rivela la più profonda verità sulla nostra vita e sul nostro destino finale”. E proprio con un’espressione del vescovo di Ippona, tratta dal De doctrina cristiana ,Francesco ha esortato la comunità accademica dell’Augustinianum:

Quanto poi a coloro che proclameranno cose ricevute da altri, preghino, prima di riceverle, per coloro da cui le riceveranno, affinché sia dato ad essi ciò che da essi vogliono ricevere, e dopo che l’hanno ricevuto, preghino affinché loro stessi possano ben proclamarlo, e perché coloro per il cui bene si proclama lo ricevanoCari fratelli e sorelle, mentre celebrate questo anniversario, siate certi delle mie preghiere. Vi esorto anche a pregare gli uni per gli altri – questo è importante in una istituzione, è necessario – perché il Signore vi sostenga nel vostro impegno quotidiano di ricerca, di insegnamento e di studio.

 

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Udienza del Papa con i docenti e gli studenti dell'Istituto Patristico Augustinianum
16 febbraio 2019, 10:50