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Papa in cattedrale: è una gioia per me visitare le giovani Chiese

Papa Francesco, nella prima tappa del suo ultimo giorno negli Emirati Arabi Uniti, visita in forma privata la cattedrale di St. Joseph, una delle due sole chiese cattoliche di Abu Dhabi. Depone sull'altare i fiori donati da una famiglia e si raccoglie in preghiera. Infine saluta i 300 fedeli presenti ringraziandoli per la loro testimonianza di fede

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

L’ultima giornata di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti è tutta dedicata al piccolo gregge di cattolici presenti ad Abu Dhabi e in tutto lo Stato. Alle 8.45, orario del Golfo Persico, le 5.45 in Italia, il Pontefice si congeda dalla residenza che lo ha ospitato in questi tre giorni storici nella penisola arabica.  Il Papa saluta tutto il personale, il nunzio apostolico monsignor Francisco Padilla con i familiari e un gruppo di frati cappuccini e di sacerdoti del vicariato apostolico dell’Arabia Meridionale, accompagnati dal vicario monsignor Paul Hinder.

In cattedrale la comunità, il parroco e il vicario apostolico

In auto coperta, Francesco percorre il chilometro e 200 metri che separano l’Al Mushrif palace dalla cattedrale di St. Joseph, che è una delle due sole chiese cattoliche dell’emirato di Abu Dhabi, insieme alla Chiesa di San Paolo a Musaffah. Nella cattedrale, che non ha segni cristiani esterni, né il campanile né una croce visibile, Papa Bergoglio in è accolto dall’applauso di un gruppo numeroso di membri della comunità cattolica, dal vicario apostolico dell'Arabia del Sud, monsignor Hinder, dal vicario generale e dal parroco don Johnson Kadukanmakal, originario dallo Stato indiano del Kerala, che presta sevizio nel Golfo fin dal 1990, l’anno della sua ordinazione. Prima negli Emirati Arabi, nella Chiesa di San Francesco d'Assisi di Jebel Ali, poi in Oman, a Sohar, nella Chiesa di Sant’Antonio, e infine nel 2015, di nuovo negli Emirati Arabi come parroco della St. Joseph Cathedral.

"E' una gioia per me visitare giovani Chiese come la vostra"

Mentre viene intonato un canto, il Papa entra in processione e si incammina nella navata centrale. Una famiglia gli dona dei fiori che Francesco poi depone sull'altare. Dopo un momento di raccoglimento, il Pontefice saluta i fedeli presenti, dicendo che è una grande gioia per lui visitare le giovani chiese come quella presente negli Emirati e li ringrazia per la loro testimonianza. Poi li benedice tra la commozione di tutti e si trasferisce allo stadio per la celebrazione della Santa Messa. All’ingresso e all’uscita dalla cattedrale lo accompagna l’applauso di numerosi fedeli raccolti nel piazzale esterno.

Il terreno per la chiesa donato dal governatore di Abu Dhabi

La prima chiesa, nel luogo ora occupato dalla cattedrale, risale al 1962, ed è stata costruita su un terreno donato dal governatore di Abu Dhabi, Sheikh Shakhbut. La prima pietra è stata benedetta nel 1964, mentre l’inaugurazione dell’intero complesso risale al 19 febbraio 1965. Nel 1981 la chiesa viene spostata nella sua posizione attuale. Due anni dopo, il 25 febbraio 1983, diviene cattedrale, a servizio del Vicariato apostolico dell’Arabia Saudita.

Una parrocchia per più di 100mila fedeli

Secondo gli ultimi dati, la cattedrale di St. Joseph accoglie oltre 100mila fedeli cattolici, sui 901mila presenti negli Emirati alla fine del 2017, provenienti da ogni parte del mondo, tanto che le celebrazioni si svolgono, oltre che in arabo, inglese e francese, anche in tagalog, malayalam, singalese, urdu e tamil. Nel 2013, una parte del complesso parrocchiale è stata demolita, per costruire nuove sale ed uffici per sacerdoti e personale di servizio.

05 febbraio 2019, 06:40