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Papa: Don Bosco ha visto sulle strade quei giovani e si è commosso

Nel giorno in cui la Chiesa celebra san Giovanni Bosco, il Papa intreccia sulla sua figura l’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta. Cuore della sua esortazione è che i sacerdoti non siano funzionari ma abbiano il coraggio di avere occhi di uomo e di Dio verso il popolo

Debora Donnini - Città del Vaticano

I sacerdoti siano gioiosi e guardino con occhi di uomo e occhi di Dio, con cuore di padre e di maestro, come ha fatto san Giovanni Bosco che oggi la Chiesa celebra. Così Papa Francesco alla Messa a Casa Santa Marta. In quell’epoca massonica, di mangiapreti, dove i poveri erano realmente lo scarto, Don Bosco ha visto quei giovani sulle strade e si è commosso. Ha pensato, allora, ai modi per farli maturare. Non si è avvicinato solo con il Catechismo ma anche con la loro vivacità e li ha fatti giocare, come fratelli. Ha pianto con loro e li ha portati avanti:

E qual è il segnale che un prete va bene, guardando la realtà con gli occhi di uomo e con gli occhi di Dio? La gioia. La gioia. Quando un prete non trova gioia dentro, si fermi subito e si chieda perché. E la gioia di don Bosco è conosciuta: è il maestro della gioia, eh? Perché lui faceva gioire gli altri e giova lui stesso. E soffriva lui stesso. Chiediamo al Signore, per l’intercessione di don Bosco, oggi, la grazia che i nostri preti siano gioiosi: gioiosi perché hanno il vero senso di guardare le cose della pastorale, il popolo di Dio con occhi di uomo e con occhi di Dio.

 

 

31 gennaio 2019, 13:38