Papa Francesco visita a sorpresa la periferia sud di Roma

Nuovo “Venerdì della Misericordia” per il Pontefice che questa volta visita due strutture sulla Laurentina, “Casa Amica Onlus” e “Il Ponte e l’Albero”, per abbracciare i pazienti di alcuni ospedali romani e un gruppo di ragazzi con disagi mentali

Marco Guerra – Città del Vaticano

Una  grande emozione, inaspettata, per gli ospiti di "CasAmica Onlus" e della comunità terapeutica “Il Ponte e l’Albero”. Nella cornice dei “Venerdì della Misericordia”, Papa Francesco ha fatto visita alle due strutture sulla Laurentina, nella periferia sud di Roma.

CasAmica Onlus, l’accoglienza alle famiglie dei malati

Accompagnato come di consueto dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, nel pomeriggio il Papa prima ha fatto tappa nella zona di Trigoria, alla CasAmica Onlus, la struttura sorta nel 2016 per dare accoglienza ai malati e ai loro familiari in difficoltà provenienti da tutta Italia per curarsi negli ospedali di Roma e in particolare presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico a Roma, l’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’ospitalità è rivolta sia gli adulti sia ai bambini, ai quali sono dedicate camere e spazi comuni progettati per loro. Il servizio è offerto a veri e propri pendolari della salute a cui viene garantito il diritto all’alloggio, tenendo conto anche della necessaria umanità e tenerezza che permettono di superare la solitudine a coloro che sono costretti a viaggiare per curarsi.

Il Papa si ferma con i bambini e loro genitori

Il Papa è stato accolto dal personale in servizio che è rimasto attonito per la visita inaspettata. Al suo arrivo alcuni ospiti si trovavano nella grande cucina ed alcuni bambini nella sala giochi. Il Pontefice si è fermato a giocare e a scherzare con loro, ha poi avuto parole di conforto per i genitori che lo hanno accolto con grande affetto, ascoltando con molta attenzione le loro sofferenze. Papa Francesco – seguito dalla Presidente dell’Associazione CasAmica Onlus, Lucia Cagnacci Vedani – ha quindi voluto ascoltare le storie di Achille e di Andrei, due bambini di 13 e 11 anni affetti da malattia oncologica grave;  quelle di Sandra e di Plamen provenienti dalla Bulgaria e quella di Arwa che arriva dal Marocco, bambini dai 3 ai 5 anni con malattie ematologiche. Il Pontefice ha dedicato la sua attenzione anche ad alcuni adulti, Orazio da Montalto di Castro, Giuseppe da Cosenza e Giosina da Acireale, accompagnati dai coniugi, anche loro affetti da gravi malattie oncologiche. Prima di salutare, il Papa ha lasciato una pergamena a ricordo dell’incontro e consegnato alcuni doni per le famiglie.

La visita al Laurentino 38

Successivamente Francesco si è recato presso la comunità terapeutica riabilitativa "Il Ponte e l’Albero" situata al “settimo ponte” del quartiere popolare Laurentino 38, una zona difficile della periferia sud di Roma. Gli ospiti di questa struttura sono dodici giovani con disagio mentale, vissuti in famiglie che non hanno reso possibile alcun miglioramento nella loro situazione. Il Papa a piedi è salito lungo gli scaloni del “ponte” che collega gli alti fabbricati del quartiere e ha raggiunto i ragazzi sorprendendoli nel mezzo di una delle loro attività. Con questa visita, Papa Francesco ha esaudito il desiderio di questi ragazzi, che mesi fa gli avevano scritto una lettera raccontandogli le loro difficoltà quotidiane derivate dal disagio mentale, così come la volontà e i loro sforzi per proseguire nel cammino di cure insieme ai dottori e agli operatori e auspicando una sua visita.

L’incoraggiamento alla comunità “Il Ponte e l’Albero”

Il Pontefice si è seduto con loro, li ha incoraggiati e ha risposto alle loro domande. Saputo della visita del Papa, alcuni genitori dei ragazzi hanno raggiunto la comunità per poi abbracciare con grande commozione Francesco e ringraziarlo per questo gesto di vicinanza. Papa Francesco ha ascoltato Paolo Stievano, dirigente psicologo della struttura, che gli ha illustrato il grande disagio di questi ragazzi e come la struttura sanitaria del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2 riesce a contrastarlo e ad aiutare le famiglie. Prima di tornare in Vaticano, il Papa ha lasciato in dono un grande panettone di 10 kg per le prossime feste natalizie.

Lo scambio di doni

“È stato molto emozionate, il Papa ha chiesto ai ragazzi di esprimersi sulla loro vita e sui loro problemi”, ha raccontato a VaticanNews Barbara Fedeli, responsabile della Comunità “Il Ponte e l’Albero”. “Il panettone che ci ha donato, così bello e grande, è stato molto gradito”, ha detto ancora la responsabile, “lo mangeremo durante le feste tutti insieme, anche i ragazzi hanno voluto fare un dono a Papa Francesco: una lettera-poesia scritta da loro”.

Ascolta l'intervista a Barbara Fedeli

 

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Il Papa visita CasAmica Onlus e la Comunità Il Ponte e l'Albero
07 dicembre 2018, 18:38