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Papa a donatori di albero di Natale e presepe: diventiamo testimoni di umiltà e bontà

Papa Francesco ha ricevuto in udienza in Vaticano i donatori del presepe, il “Sand Nativity 2018”, e dell’albero di Natale. Nel ringraziarli ha ricordato il senso profondo di questi due segni

Debora Donnini – Città del Vaticano

L’albero e il presepio sono due segni che non finiscono mai di affascinarci: parlano del Natale aiutandoci a “contemplare il mistero di Dio fattosi uomo”. Lo sottolinea il Papa oggi all’udienza con circa 350 persone. Si tratta di coloro che hanno donato l’albero di Natale e il presepio, che alle 16.30 di oggi vengono inaugurati in Piazza San Pietro. La Natività, quest’anno, è realizzata con le sabbia jesolana proveniente dalle Dolomiti mentre l’abete rosso, alto circa 21 metri, proviene dalla “Foresta del Cansiglio” ed è stato donato dalla diocesi di Concordia-Pordenone. (Ascolta la voce del Papa)

Il presepio e l’albero, simboli affascinanti del Natale, possano portare nelle famiglie e nei luoghi di ritrovo un riflesso della luce e della tenerezza di Dio, per aiutare tutti a vivere la festa della nascita di Gesù. Contemplando il Dio Bambino che sprigiona luce nell’umiltà del presepe, possiamo diventare anche noi testimoni di umiltà, tenerezza e bontà.

La piccolezza è libertà

La caratteristica particolare del presepe che quest’anno campeggia in Piazza San Pietro è la sabbia, un materiale che richiama la semplicità, la piccolezza e anche la fragilità. “Ci potrebbe sembrare che questa piccolezza sia in contraddizione con la divinità, tant’è vero che qualcuno, fin dall’inizio, l’ha considerata solo un’apparenza, un rivestimento”, nota Francesco:

Invece no, perché la piccolezza è libertà. Chi è piccolo – in senso evangelico – non solo è leggero, ma anche libero da ogni smania di apparire e da ogni pretesa di successo; come i bambini che si esprimono e si muovono con spontaneità. Tutti noi siamo chiamati ad essere liberi davanti a Dio, ad avere la libertà di un bambino davanti a suo padre. Il Bambino Gesù, Figlio di Dio e nostro Salvatore, che deponiamo nel presepe, è Santo in povertà, piccolezza, semplicità, umiltà.

L’albero: Dio si è abbassato per elevarci

Con le sue luci, l’albero invece ricorda che Gesù è la luce del mondo, che scaccia le tenebre delle inimicizie e “fa spazio al perdono”. L’abete rosso di quest’anno – sottolinea Papa Francesco – suggerisce un’ulteriore riflessione con la sua altezza: che Dio con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato fino all’uomo, per elevarlo “dalle nebbie dell’egoismo e del peccato” e far diventare partecipe la condizione umana della sua natura. Papa Francesco ringrazia, quindi, quanti hanno donato questi segni natalizi e quanti hanno copperato alla loro realizzazione. 

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Le foto dell'udienza ai donatori del presepe e dell'albero di Natale
07 dicembre 2018, 12:30