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Papa benedice i "Bambinelli": lo stupore è vedere Dio

Ai bambini della Diocesi di Roma il Papa, nel dopo Angelus, rivolge un pensiero speciale al momento delle benedizione dei "Bambinelli" che porranno nel Presepe la notte di Natale: provare il sentimento forte dello stupore

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano

Al termine della preghiera dell'Angelus, in questa terza domenica di Avvento sul tema della gioia per la venuta del Messia, il Papa ha rivolto il suo sguardo e le sue parole ai tanti bambini e ragazzi della diocesi di Roma che erano in Piazza San Pietro con il Centro Oratori Romani, tenendo strette in mano le statuine dei " Bambinelli" che la notte di Natale troveranno posto nel Presepe.

A loro, che in mattinata hanno preso parte alla tradizionale Messa nella Basilica vaticana presieduta dal cardinale Angelo Comastri, ha consegnato un compito: raccogliersi in preghiera davanti al Presepe custodendo in cuore un "sentimento particolare" che li farà simili a Gesù:

Cari bambini, quando, nelle vostre case, vi raccoglierete in preghiera davanti al presepe, fissando lo sguardo su Gesù Bambino sentirete lo stupore … voi mi chiederete cosa significa “lo stupore”: è un sentimento più forte, è più di un’emozione comune. E’ vedere Dio. Lo stupore, stupore per il grande mistero di Dio fatto uomo; e lo Spirito Santo vi metterà nel cuore l’umiltà, la tenerezza e la bontà di Gesù. Gesù è buono, Gesù è tenero, Gesù è umile. Questo è il vero Natale! Non dimenticatevi. Che sia così per voi e per i vostri familiari. Io benedico tutti i “Bambinelli”.

 

 

16 dicembre 2018, 13:34