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Papa ai sacerdoti di Créteil: testimoniare la forza della Risurrezione

Stamani il Papa ha ricevuto in udienza i presbiteri della diocesi francese di Créteil e li ha invitati a guardare alle ferite di questo mondo e della Chiesa. Francesco ha inoltre evidenziato che è attraverso il loro modo di vivere che attireranno i giovani al sacerdozio.

Marco Guerra – Città del Vaticano

Non dimenticare l’umile fedeltà quotidiana al ministero, che il Signore permette di vivere alla grande maggioranza di coloro che ha donato alla sua Chiesa come sacerdoti. È l’esortazione che il Papa rivolge ai sacerdoti della diocesi di Créteil, ricevuti in udienza questa mattina in Sala Clemetina, in un contesto in cui Francesco ricorda che la “barca della Chiesa è investita da venti contrari e violenti, a causa specialmente delle gravi colpe commesse da alcuni dei suoi membri”.

Testimoniare la forza della Risurrezione

Pontefice indica quindi la predisposizione da mantenere rispondendo alla chiamata del Signore:  

Non siamo stati consacrati mediante il dono dello Spirito per essere dei “supereroi”. Siamo stati inviati con la consapevolezza di essere uomini perdonati, per diventare pastori alla maniera di Gesù, ferito, morto e risorto. Perché la nostra missione in quanto ministri della Chiesa è, oggi come ieri, di testimoniare la forza della Risurrezione nelle ferite di questo mondo.

In questo modo i consacrati aiutano i discepoli di Gesù Cristo a rispondere alla loro vocazione battesimale.

Guardare alle ferite della Chiesa

Il Papa richiama ancora i sacerdoti, accompagnati dal vescovo Michel Santier, chiedendo loro di riflettere sulla revisione dell’organizzazione della  loro diocesi:

Non abbiate paura di guardare le ferite della nostra Chiesa, non per lamentarvene, ma per andare fino a Gesù Cristo. Lui solo può guarirci permettendoci di ripartire da Lui e di trovare, con Lui e in Lui, i mezzi concreti per proporre la sua vita a tutti, in un contesto di povertà e di carenza.

Essere d’esempio per la chiamata al sacerdozio

Il Santo Padre spiega poi ai presbiteri che è attraverso il loro modo di vivere il ministero che permetteranno ai giovani di accogliere la chiamata del Signore al sacerdozio o alla vita consacrata:

Perciò, vi incoraggio a tenere il vostro sguardo fisso su Gesù Cristo e a coltivare il legame particolare che vi unisce a Lui, attraverso la preghiera personale, l’ascolto della sua Parola, la celebrazione dei Sacramenti e il servizio ai fratelli.

Vita consacrata, fonte di gioia

Infine Francesco invita i presbiteri della diocesi francese ad attingere alla sorgente della grazia della loro chiamata con la forza dello Spirito Santo per essere testimoni della speranza che non delude:

Malgrado le difficoltà e la fatica di ogni giorno; manifesterete, attraverso la vostra vita quotidiana, e persino nell’esperienza delle vostre fragilità, che il dono della vita al servizio del Vangelo e dei fratelli è fonte di una gioia che nessuno ci può togliere.

01 ottobre 2018, 11:11