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Papa: Dio ama ogni vita, aborto non è atto civile né umano

Stamani, nella catechesi all'udienza generale, Papa Francesco ha pronunciato un nuovo appello in difesa di ogni vita umana, da quella del bambino a quella dell'anziano. “Dio è amante della vita”, ha ribadito ricordando che "in ogni bambino malato, in ogni anziano debole, in ogni migrante disperato, in ogni vita fragile e minacciata, Cristo ci sta cercando"

Debora Donnini-Città del Vaticano

“Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti”. Così il Papa che ha lanciato un forte monito a difesa della vita umana, nella catechesi all’udienza generale in Piazza San Pietro, dedicata oggi al Quinto Comandamento: “Non uccidere”.

Aborto come affittare un sicario

Un comandamento che, appunto, si erge “come muraglia a difesa del valore basilare nei rapporti umani: il valore della vita”,  “aggredita dalle guerre, dalle organizzazioni che sfruttano l’uomo, dalle speculazioni sul creato e dalla cultura dello scarto, e da tutti i sistemi che sottomettono l’esistenza umana a calcoli di opportunità, mentre un numero scandaloso di persone vive in uno stato indegno dell’uomo”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa). 

Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare? Io vi domando: è giusto “fare fuori” una vita umana per risolvere un problema? E’ giusto affittare un sicario per risolvere un problema? Non si può, non è giusto “fare fuori” un essere umano, benché piccolo, per risolvere un problema. E’ come affittare un sicario per risolvere un problema.

Origine della violenza nella paura

Il Papa indica che l’origine di violenza e rifiuto della vita è nella paura, perché l’accoglienza dell’altro è “una sfida all’individualismo”:

Pensiamo, ad esempio, a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza, cioè è un modo di dire: “interrompere la gravidanza” significa “fare fuori uno”, direttamente.

Vita vulnerabile è via d’uscita da individualismo e fa scoprire gioia dell'amore

In realtà “un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra”, come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti: sono “un dono di Dio che può tirarmi fuori dall’egocentrismo e farmi crescere nell’amore”, dice Francesco. E in questo senso, ringrazia più volte i tanti volontari, il volontariato italiano che – dice – “è il più forte che io abbia conosciuto”.

Denaro, potere, successo: parametri errati

Francesco si interroga anche sulle cause del rifiuto della vita, che “sono gli idoli di questo mondo": il denaro che porta a pensare che sia meglio togliere di mezzo qualcuno, “perché costerà”, e ancora, il potere, il successo”, “parametri errati per valutare la vita”.  

Ogni vita vale il sangue di Cristo. Non disprezzarla

Vale, invece, la pena “accogliere ogni vita perché ogni uomo vale il sangue di Cristo stesso” e non si può, dunque, “disprezzare ciò che Dio ha tanto amato”. "In ogni bambino malato, in ogni anziano debole, in ogni migrante disperato, in ogni vita fragile e minacciata, Cristo ci sta cercando, sta cercando il nostro cuore, per dischiuderci la gioia dell’amore", ribadisce Francesco esortando quindi a non disprezzare la vita, né la propria né quella altrui.

Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: «Non uccidere». A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza! Smetti di rifiutare l’opera di Dio! Tu sei un’opera di Dio! Non sottovalutarti, non disprezzarti con le dipendenze che ti rovineranno e ti porteranno alla morte!

Misura autentica della vita è l’amore con cui Dio la ama

"Dio è amante della vita”, afferma più volte il Papa, chiedendo ai presenti all’udienza di unirsi a lui e ripetere questa affermazione. L’unica misura autentica della vita è, infatti, l’amore “con cui Dio ama la vita”, “l’amore con cui Dio ama ogni vita umana”. 

Il Rosario

Nei saluti, Papa Francesco è tornato a chiedere di pregare tutti i giorni il Rosario, esortando a invocare l’intercessione di Maria "su ogni vostra necessità e sulla Chiesa affinché possa essere sempre più santa e missionaria, unita nel percorrere le strade del mondo e concorde nel portare Cristo ad ogni uomo".

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Le più belle foto dell'udienza generale
10 ottobre 2018, 10:35