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Papa a S. Marta: sperare come una donna incinta che aspetta il figlio

Nell'omelia della Messa a Casa Santa Marta, Papa Francesco riflette sulla speranza, che non è qualcosa di astratto, ma vivere aspettando l’incontro concreto con Gesù. Ed è saggio – sottolinea il Papa – saper gioire dei piccoli incontri della vita con il Signore

Debora Donnini - Città del Vaticano

La speranza non è qualcosa di astratto ma di concreto, è vivere in vista dell’incontro con Gesù. Così il Papa stamani alla Messa a Casa Santa Marta. “Ogni volta che incontriamo Gesù nell’Eucaristia, nella preghiera, nel Vangelo, nei poveri, nella vita comunitaria, ogni volta diamo un passo in più verso questo incontro definitivo”, spiega Francesco. E per far comprendere cosa significhi la speranza, fa un esempio concreto:

 

A me viene in mente, quando penso alla speranza, un’immagine: la donna gravida, la donna che aspetta un bambino. Va dal medico, gli fa vedere l’ecografia – “ah, sì, il bambino … va bene” … No! E’ gioiosa! E tutti i giorni si tocca la pancia per accarezzare quel bambino, è in aspettativa del bambino, vive aspettando quel figlio. Questa immagine ci può far capire che cosa sia la speranza: vivere per quell’incontro. Quella donna immagina come saranno gli occhi del figlio, come sarà il sorriso, come sarà, biondo o nero… ma immagina l’incontro con il figlio. Immagina l’incontro con il figlio.

23 ottobre 2018, 12:48