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Papa a S. Marta: conoscere se stessi e Gesù per non essere “cristiani di parole”

Riconoscerci peccatori, concretamente, e conoscere l’amore di Cristo, per non essere “cristiani di parole”. E’ l’esortazione che Papa Francesco rivolge stamani alla Messa a Casa Santa Marta

Debora Donnini - Città del Vaticano

Chi è Gesù Cristo per te? Stamani Papa Francesco inizia da questa domanda l’omelia della Messa a Casa Santa Marta. Il Papa esorta i cristiani a fare come San Paolo che ha conosciuto Cristo tramite la propria esperienza. Il primo passo, quindi, è riconoscersi peccatori e, poi, conoscere l’amore di Gesù:

Lo stesso Paolo lo dice: “Lui ha tutto il potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare. Ha la potenza di farlo. Ma dobbiamo domandarlo. “Signore, che io Ti conosca; che quando io parlerò di Te, dica non parole da pappagallo, dica parole nate nella mia esperienza. E come Paolo possa dire: «Mi amò e si è consegnato per me», e dirlo con convinzione”. Questa è la nostra forza, questa è la nostra testimonianza. Cristiani di parole, ne abbiamo tanti; anche noi, tante volte lo siamo. Questa non è la santità; santità è essere cristiani che operano nella vita quello che Gesù ha insegnato e quello che Gesù ha seminato nel cuore.

25 ottobre 2018, 13:07