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Papa Francesco a S. Marta: non sparlare degli altri

La salvezza di Gesù non è “cosmetica” ma trasforma. Bisogna quindi riconoscersi peccatori e accusare se stessi, non gli altri. Ne ha parlato stamani il Papa alla Messa a Casa Santa Marta

Debora Donnini-Città del Vaticano

Senza imparare ad accusare se stessi, non si può camminare nella vita cristiana. E’ il cuore del messaggio di Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata stamani a Casa Santa Marta. Si tratta di riconoscere concretamente di essere peccatori, provando vergogna. La salvezza che Gesù ci porta ha bisogno di questa confessione perché trasforma, non è una cosa cosmetica che ti cambia un po’ la faccia con “due pennellate”:

Un segnale che una persona non sa, che un cristiano non sa accusare se stesso è quando è abituato ad accusare gli altri, a sparlare degli altri, a mettere il naso nella vita altrui. E’ ciò un brutto segnale. Io faccio questo? E’ una bella domanda per arrivare al cuore. Chiediamo oggi al Signore la grazia, la grazia di trovarci davanti a Lui con questo stupore che dà la sua presenza e la grazia di sentirci peccatori, ma concreti e dire come Pietro: “Allontanati da me perché sono un peccatore”.

06 settembre 2018, 13:31