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Papa alle famiglie: ogni casa diventi scuola del Vangelo

Perseguire l’ideale di santità familiare: questo il contenuto del messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che ha inviato oggi Francesco ai partecipanti all’XI Pellegrinaggio delle famiglie per la Famiglia che si è svolto nel pomeriggio tra Scafati e Pompei su invito di Rinnovamento dello Spirito Santo

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Una testimonianza di cui il mondo ha tanto bisogno: questo il pensiero che il Papa ha rivolto ai partecipanti all’XI Pellegrinaggio delle famiglie per la Famiglia promosso da Rinnovamento dello Spirito Santo, in collaborazione con la Prelatura Pontificia di Pompei, l’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei e il Forum delle associazioni familiari, nonché con il patrocinio del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. “La famiglia è viva! Viva la famiglia!”, questo il grido che il Santo Padre auspica di sentir pronunciare nell’unione della preghiera tra genitori e figli, nonni e nipoti partecipanti all’evento che “si pone come prosecuzione ideale del IX Incontro Mondiale delle Famiglie recentemente svoltosi in Irlanda”.

“Ridestare l’attenzione sul protagonismo della famiglia”

“Ogni casa diventi scuola del Vangelo della famiglia, scuola di fedeltà e sincerità, di pace e di perdono, di ascolto e riconciliazione, di comunione e solidarietà”. Così Papa Francesco si è rivolto alle famiglie che oggi hanno preso parte al pellegrinaggio che si è svolto sotto lo sguardo materno della Beata Vergine del Rosario, alla quale è stata dedicata la preghiera del Rosario della Famiglia, animato e meditato su sette dei venti misteri canonici. Il Papa auspica, inoltre, che questo pellegrinaggio “ridesti l’attenzione sul protagonismo ecclesiale e sociale della famiglia” in modo da promuovere sempre più, nel mondo, la cultura della vita e dell’uomo nella sua “dignità integrale e trascendentale”.

Un’attenzione particolare alle famiglie più “fragili”

A questo proposito il Santo Padre invita anche ad accompagnare le famiglie più fragili, “quelle che vivono il dramma della separazione, le più indigenti, quelle che non trovano lavoro o che l’hanno perduto, quelle costrette a migrazioni forzate o colpite da calamità, quelle afflitte da sofferenze o da lutti”. Allo stesso modo il Pontefice chiede anche di non dimenticare, tra le famiglie, le coppie di sposi – giovani o anziane – i fidanzati e i vedovi.

Il pellegrinaggio sotto lo sguardo materno di Maria

In tanti si sono ritrovati oggi a Scafati per testimoniare la bellezza della famiglia cristiana e difenderne la sacralità. Qui, dopo un primo momento di preghiera con musica e canti, e le testimonianze di molte famiglie, ci sono stati gli interventi di alcuni degli ospiti presenti, come i vescovi di Ascoli Piceno e Nola, mons. Giovanni D’Ercole e mons. Francesco Marino, i presidenti di Rinnovamento dello Spirito Santo e del Forum delle Famiglie, rispettivamente Salvatore Martinez e Gigi De Palo, il direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia Cei, don Paolo Gentili.

L’atto di affidamento alla Madre

I pellegrini poi, pregando il Rosario, si sono diretti verso Pompei dove sono stati accolti dal vescovo prelato della cittadina, mons. Tommaso Caputo. Dopo l’Atto di affidamento a Maria delle famiglie e dei ragazzi e bambini per l’inizio dell’anno scolastico, il pellegrinaggio si è concluso con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Crescenzio Pepe, arcivescovo metropolita di Napoli. 

15 settembre 2018, 20:00