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Papa a Ostia: sciogliere nodi della paura, aprire vie di legalità

Papa Francesco celebra ad Ostia la Messa per il Corpus Domini, come fece 50 anni fa Paolo VI. Al termine, la Processione eucaristica fino alla parrocchia di Nostra Signora di Bonaria e la Benedizione Solenne

Debora Donnini-Città del Vaticano

L’Eucaristia già ora fa pregustare “un avvenire infinitamente più grande di ogni migliore aspettativa”, è “la ‘prenotazione’ del paradiso” e nella vita si traduce passando dall’io al tu. Sono dense di significato esistenziale le parole di Papa Francesco alla Messa celebrata ad Ostia per il Corpus Domini. Gesù prepara per noi un posto e un cibo - ricorda il Papa - e chiede, a sua volta, a noi di preparare, perché predilige i luoghi poco raggiunti dall’amore. Da qui, il forte invito di Francesco a spalancare le porte perché - sottolinea -  “Gesù  desidera che siano abbattuti i muri dell’indifferenza e dell’omertà, divelte le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, aperte le vie della giustizia, del decoro e della legalità”.

L’ampio lido di questa città richiama alla bellezza di aprirsi e prendere il largo nella vita. Ma per far questo occorre sciogliere quei nodi che ci legano agli ormeggi della paura e dell’oppressione. L’Eucaristia invita a lasciarsi trasportare dall’onda di Gesù, a non rimanere zavorrati sulla spiaggia in attesa che qualcosa arrivi, ma a salpare liberi, coraggiosi, uniti.

 

03 giugno 2018, 20:12