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Francesco pranza con i poveri in occasione della Prima Giornata Mondiale dei poveri (19/11/2017) Francesco pranza con i poveri in occasione della Prima Giornata Mondiale dei poveri (19/11/2017) 

Giornata per la Carità del Papa. Mons. Galantino: essere ricchi di umanità

In Italia si celebra oggi la Giornata per la Carità del Papa. Per mons. Galantino è un'occasione per essere "ricchi di umanità" e abbracciare i poveri insieme a Francesco. Nel prossimo Concistoro l'Elemosiniere del Papa, mons. Krajewski, sarà creato cardinale. Il Papa ne spiega il motivo alla Reuters

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Ricorre oggi la Giornata per la carità del Papa, promossa dalla Conferenza episcopale italiana in collaborazione con l’Obolo di San Pietro, Giornata che ogni anno si celebra nella domenica più vicina al 29 giugno, Solennità di San Pietro e Paolo. 

Un'occasione per abbracciare con il Papa l'umanità

Il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, ha inviato una lettera alle circa 25mila parrocchie italiane, in cui spiega come questa sia per ciascuno un’occasione “per  aggiungere alla mano del Santo Padre la nostra mano. E abbracciare insieme a lui l’umanità” come “figli di un Dio ‘ricco di misericordia’.” Mons. Galantino riflette poi su che cosa ci renda ricchi o poveri e scrive che tutto dipende dallo sguardo che si assume: “ Se è esclusivamente terreno - scrive - prevale il peso specifico di ciò che è materiale e immediato, denaro e successo, fama e potere. Ma è lo sguardo di Dio che capovolge sempre la prospettiva e ci restituisce la dimensione eterna che ci appartiene come Suoi figli, e con essa la libertà che i beni e la considerazione sociale ci sottraggono tentando di ridurre la nostra umanità al solo “avere”.

Un radicale cambio di prospettiva

Il segretario della Cei sottolinea l’esistenza in ogni persona di qualcosa che resiste, “che non si piega alla logica del consumo insaziabile e del desiderio trasformato in pretesa”. E cita la seconda Lettera ai Corinzi in cui Paolo parla di un ‘segreto’ nel cuore della vita cristiana: Cristo che ‘si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi’. “In questo radicale cambio di prospettiva  - commenta mons. Galantino - c’è in gioco il destino stesso del credente davanti al mondo”.  Essere ricchi, ma di umanità è “ciò che il Padre si attende da ciascuno” – scrive ancora e conclude - :“Consentire alla sua generosità di arrivare più lontano, dalle regioni del mondo martoriate a causa della guerra e della miseria alle marginalità estreme delle nostre città, sino a famiglie, malati, disabili, è un compito alla nostra portata, ognuno per le sue possibilità”.

Il Papa: un cardinale per l'Elemosineria Apostolica

La carità del Papa e la sua gestione, che deve essere sempre più efficace, è stato uno dei temi trattati dallo stesso Papa Francesco nella recente intervista all’agenzia di stampa inglese Reuters. D'ora in poi, ha detto il Papa, a dirigere l'ufficio competente sarà un cardinale. L'attuale capo dell’Elemosineria Apostolica sarà perciò elevato al rango di cardinale e così i suoi successori, istituzionalizzando così un profilo più alto per l’ufficio che promuove l'aiuto ai poveri.

Le braccia del Papa: fede e carità

E Francesco ha spiegato: "Penso che ci siano due lunghe braccia del Papa - quelle che si occupano della custodia della fede, e lì il lavoro è fatto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, e il prefetto deve essere un cardinale". "E l'altro lungo braccio del Papa è la carità, e lì deve esserci un cardinale: queste sono le due lunghe braccia del Papa: fede e carità". L'arcivescovo polacco, mons. Konrad Krajewski attualmente a capo dell’Elemosineria Apostolica, che risale agli inizi del XIII secolo, sarà creato cardinale nel Concistoro di giovedì prossimo, insieme ad altri 13 vescovi.

Le recenti iniziative dell'Elemosineria Apostolica

Sotto la guida di mons. Krajewski l’ufficio ha visto il moltiplicarsi di iniziative di carità. E lui stesso gira spesso per le strade di Roma per incontrare poveri e senzatetto. Il Papa glielo aveva raccomandato chiedendogli di “uscire” e dicendogli che nel suo ufficio non ci sarebbe stato bisogno di una scrivania. Nelle vicinanze di piazza san Pietro, riporta Philip Pullella della Reuters, sono state allestite doccie e strutture sanitarie per i senza dimora e bisognosi, e gruppi di loro sono stati accompagnati a spettacoli circensi e in visite private alla Cappella Sistina.

 

24 giugno 2018, 11:16