Papa: ricchezze, dono di Dio per darle agli altri

Sfruttare il lavoro è peccato. Così Papa Francesco alla Messa mattutina a Casa Santa Marta

Giada Aquilino - Città del Vaticano

Prendere distanza dalle ricchezze, perché ci sono state offerte da Dio per donarle agli altri. Questo il senso delle parole del Papa alla Messa mattutina a Casa Santa Marta che, nell’odierna memoria di Maria Ausiliatrice, Francesco dedica al “nobile popolo cinese”, nel giorno a Shanghai della festa della Madonna di Sheshan. Prendendo spunto dalla Prima Lettura di San Giacomo apostolo, il Pontefice spiega come le ricchezze siano “un’idolatria”. Vanno “contro il primo comandamento”, l’amare Dio con tutto il cuore, e anche “contro il secondo comandamento perché distruggono il rapporto armonioso fra noi uomini”. Giacomo - ricorda il Papa - reclama il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle terre dei ricchi e che non sono stati pagati.

Anche qui, in Italia, per salvare i grandi capitali si lascia la gente senza lavoro. Va contro il secondo comandamento e chi fa questo: “Guai a voi!”. Non io, Gesù. Guai a voi che sfruttate la gente, che sfruttate il lavoro, che pagate in nero, che non pagate il contributo per la pensione, che non date le vacanze. Guai a voi! Fare “sconti”, fare truffe su quello che si deve pagare, sullo stipendio, è peccato.

 

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24 maggio 2018, 12:35