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Papa: con il diavolo non si dialoga, perché lui ci vince, è più intelligente di noi

Nella Messa a Casa Santa Marta, stamani il Papa si sofferma sul modo di agire del demonio che seduce e inganna, è sconfitto ma ancora pericoloso. Francesco spiega anche come lottare e vincere le sue tentazioni

Debora Donnini-Città del Vaticano

Non dobbiamo avvicinarci al diavolo, perché più intelligente di noi e ci vince, né dialogare con lui: è “uno sconfitto” ma pericoloso perché seduce e, come un cane rabbioso incatenato, morde se gli fai una carezza. E’ il monito di Papa Francesco nell’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta. Tutta la sua riflessione ruota attorno alla figura del diavolo che non è morto, ma “è già stato condannato”. “Il diavolo è un seduttore”, le sue proposte sono tutte bugie, dice ancora Francesco che invita, per vincerlo, a pregare, vigilare e digiunare:

E i Padri della Chiesa, soprattutto i mistici russi, dicono: nel tempo delle turbazioni spirituali, rifugiarsi sotto il manto delle grande Madre di Dio. Andare dalla Madre. Che lei ci aiuti in questa lotta contro lo sconfitto, contro il cane incatenato per vincerlo.

 

08 maggio 2018, 13:43