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Il Papa nella Messa di Pentecoste: lo Spirito cambia i cuori e cambia le vicende

Lo Spirito Santo ci porta verso Dio e verso il mondo. E’ un “ricostituente di vita” e porta un ”sapore di infanzia” nella Chiesa. Appello per la pace in Terra Santa

Michele Raviart – Città del Vaticano

Come il vento impetuoso cambia la realtà e la natura, lo Spirito Santo è la forza divina che cambia il mondo, “entra nelle situazioni e le trasforma”, “cambia i cuori e cambia le vicende”. E’ una forza centripeta, che “spinge verso il centro, perché “agisce nell’intimo del cuore”, e una forza centrifuga verso l’esterno, “verso ogni periferia umana” e “ci spinge verso i fratelli”.

Lo Spirito trasforma il cuore

Papa Francesco, nell’omelia per la Messa nella solennità della Pentecoste, ricorda come i cuori degli Apostoli siano stati trasformati dallo Spirito: “da titubanti diventano coraggiosi”, da “timorosi quando Gesù era tra loro” diventano “audaci senza di Lui” e si spingono ai confini del mondo ad annunciare il Vangelo.

Un cambiamento che soddisfa pienamente l’uomo

“Lo Spirito sblocca gli animi sigillati dalla paura”, continua il Papa, “spinge al servizio chi si adagia nella comodità. Fa camminare chi si sente arrivato. Fa sognare chi è affetto alla tiepidezza”. Un cambiamento che soddisfa pienamente il cuore dell’uomo, a differenza di ogni falsa promessa e di ogni tentativo terreno di cambiare le cose:

Il cambiamento dello Spirito è diverso: non rivoluziona la vita attorno a noi, ma cambia il nostro cuore; non ci libera di colpo dai problemi, ma ci libera dentro per affrontarli; non ci dà tutto subito, ma ci fa camminare fiduciosi, senza farci mai stancare della vita. Lo Spirito mantiene giovane il cuore”.

Un “ricostituente di vita”

Rinnovando il cuore, lo Spirito ci trasforma da peccatori in perdonati e ci rende veramente liberi, soprattutto quando siamo a terra per le fatiche della vita e andare avanti ed amare sembra impossibile:

Allora ci servirebbe un “ricostituente” forte: è Lui, la forza di Dio. E’ Lui che, come professiamo nel “Credo”, “dà la vita”. Quanto ci farebbe bene assumere ogni giorno questo ricostituente di vita! Dire, al risveglio: Vieni, Spirito Santo, vieni nel mio cuore, vieni nella mia giornata”.

Lo Spirito cambia le vicende

Lo Spirito poi, “cambia le vicende” e “raggiunge anche le situazioni più impensate”. Come Paolo, che “viaggia fino agli estremi confini, portando il Vangelo a popolazioni che non aveva mai visto” o come l’episodio del diacono Filippo, il cui percorso ricorda al Pontefice gli scontri di questi giorni al confine tra Israele e Striscia di Gaza:

Lo Spirito lo sospinge su una strada deserta, da Gerusalemme a Gaza – come suona doloroso, oggi questo nome! Lo Spirito cambi i cuori e le vicende e porti pace nella Terra Santa.

Come un bambino, cambia la vita

“Quando c’è lo Spirito succede sempre qualcosa”, prosegue Francesco, “quando soffia non c’è mai bonaccia”. Eppure spesso “noi ammainiamo le vele”, anche se l’abbiamo visto operare meraviglie nei periodi più bui.

Come quando, in una famiglia, nasce un bambino: scombina gli orari, fa perdere il sonno, ma porta una gioia che rinnova la vita, spingendola in avanti, dilatandola nell’amore. Ecco, lo Spirito porta un “sapore di infanzia” nella Chiesa.

Pace e speranza nel mondo

Chi vive secondo lo Spirito, conclude il Papa, sta quindi in una tensione spirituale verso Dio e verso il mondo. La preghiera è che soffi nei nostri cuori e ci faccia respirare la tenerezza del Padre, soffi sulla Chiesa perché non porti altro che Lui, e soffi sul mondo “il tepore delicato della pace e il fresco ristoro della speranza”.

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Papa Francesco presiede la Messa per la Solennità di Pentecoste
20 maggio 2018, 10:43