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Il Pastore Tveit e don Choromanski Il Pastore Tveit e don Choromanski  (ANSA)

Papa a Consiglio delle Chiese. Programma della visita a Ginevra

Il 21 giugno Francesco sarà a Ginevra per il 70.mo anniversario della fondazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Prevista una Messa con la comunità cattolica, una preghiera con rappresentanti del Consiglio ecumenico e l’incontro con le autorità elvetiche

Marco Guerra - Città del Vaticano

La storica visita di Papa Francesco al Consiglio Ecumenico delle Chiese (Cec) a Ginevra, che si terrà il prossimo 21 giugno, sarà l’apice della commemorazione ecumenica del 70.mo  anniversario del Cec.

Viaggio del Papa presentato a Ginevra

Proprio a Ginevra, questa mattina, è stato presentato in conferenza stampa il primo viaggio di Francesco presso la sede centrale del Cec, l’organismo ecumenico più importante a livello mondiale, formato da 348 chiese di 110 Paesi, in rappresentanza di circa 500 milioni di cristiani, fra cui anglicani, evangelici e ortodossi.  L’incontro con i giornalisti è stato animato dal segretario generale del Cec, pastore Olav Fykse Tveit e dal vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, mons. Charles Morerod. Non era presente il presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, cardinale Kurt Koch, per motivi di salute. In sua vece ha presentato il programma l’officiale dello stesso Pontificio Consiglio, don Andrzej Choromanski.

Camminare, pregare e collaborare

La giornata ecumenica del 21 giugno si articolerà su tre momenti come reso noto in conferenza stampa. Il primo è l’anniversario del Consiglio delle Chiese Mondiali che festeggia il suo 70.mo anno dalla fondazione dell’istituzione ecumenica. Il Segretario generale del Cec, Olaf Fykse Tveit, ha detto che si tratta di un grande onore ospitare il Santo Padre per festeggiare questo importante traguardo. Il Pastore luterano ha spiegato il motto della visita che si intitola: “camminare, pregare e collaborare” che racchiude ciò che il dialogo ecumenico rappresenta oggi. L’ecumenismo è importante per la salvaguardia della pace in Europa e nel mondo, se pensiamo a ciò che è successo durante la Seconda Guerra Mondiale, ha sottolineato Tveit.

Chiesa cattolica non aderisce al Cec per motivi teologici e pratici

Don Chormonski da parte sua ha ricordato che nell’ambito dell’educazione e della solidarietà ci sono tanti progetti comuni tra la Chiesa cattolica ed il Cec. La Chiesa cattolica offre anche delle borse di studio per studenti non cattolici nell’ambito ecumenico. Don Choromanski ha poi spiegato anche il motivo per il quale la Chiesa cattolica non fa parte del Cec, parlando di questioni di ordine teologico e pratico. 348 Chiese fanno parte infatti del Cec con circa mezzo miliardo di fedeli, mentre la Chiesa cattolica rappresenta oltre un miliardo di fedeli e sarebbe sproporzionato. Inoltre dal punto di vista teologico ci sarebbero molti problemi, ciò non toglie la possibilità in futuro di aderire al Cec, ha riferito don Choromanski. Ogni volta che un Papa visita il Cec viene riproposta la domanda dell'adesione della Chiesa cattolica al Consiglio ecumenico.

Durante la conferenza stampa è stato anche presentato il logo del viaggio, che mostra una barca e la parola greca “oikumene”. La barca rappresenta la Chiesa che naviga e allo stesso tempo mostra il valore del movimento, ha chiarito Olaf Fykse Tveit.

L’abbraccio della comunità cattolica svizzera

Il secondo elemento del viaggio sarà l’incontro del Papa con i cattolici svizzeri, come spiegato dal vescovo ospitante di Friburgo-Losanna-Ginevra, mons. Charles Morerod, presente alla conferenza stampa. Il vescovo svizzero ha evidenziato l’ottimo rapporto tra la Chiesa cattolica in Svizzera con le altre Chiese cristiane. Mons. Morerod ha quindi indicato il valore di Ginevra come città internazionale, aperta al dialogo attraverso le diverse istituzioni internazionali presente nella cittadina. Il presule ha poi ricordato che Papa Francesco ha sempre chiesto a tutti di collaborare insieme per la concordia e la pace. La Santa Messa celebrata al Palaexpò avrà anche una valenza ecumenica.

L’incontro con i vertici delle istituzioni elvetiche

Il terzo elemento della visita di Papa Francesco sarà invece l’incontro con tre membri del governo elvetico, che secondo un portavoce del governo svizzero mostra gli ottimi rapporti diplomatici tra la Confederazione elvetica e la Santa Sede. Il Papa Sarà accolto dal Presidente della Confederazione, Alain Berset, insieme al consigliere federale, Ignazio Cassis e al presidente del Consiglio nazionale, Dominique de Buman.

Il programma della visita

Il programma della visita prevede l'arrivo di Papa Francesco a Ginevra alle 10.10 del mattino. Alle 10.30, Papa Francesco si incontrerà in una sala dell'aeroporto con il Presidente della Confederazione Svizzera, e alle 11.15 ci sarà una preghiera ecumenica nel centro ecumenico del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Seguirà il pranzo all'Istituto ecumenico di Bossey, poi il rientro alla sede del Cec con discorsi del Santo Padre e dei rappresentanti del Consiglio ecumenico. Successivamente la Santa Messa alle ore 17.30 presso il Palexpo di Ginevra dove sono attesi oltre 40.000 fedeli.

15 maggio 2018, 14:20