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Fedeli polacchi in Piazza San Pietro per il Regina Caeli con Papa Francesco Fedeli polacchi in Piazza San Pietro per il Regina Caeli con Papa Francesco  (AFP or licensors)

Papa al Regina Caeli: no alla violenza in Centrafrica

Papa Francesco dopo la recita del Regina Caeli, ha invitato a pregare per la Repubblica Centrafricana, dopo le violenze dei giorni scorsi, ha ringraziato Dio per la testimonianza della nuova beata, la religiosa tedesca Chiara Fey, i rappresentanti dell’associazione Meter per l’impegno a favore dei bimbi abusati e i tanti neocatecumenali per il “vostro lavoro di evangelizzazione”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Una preghiera silenziosa per la popolazione della Repubblica Centrafricana, colpita da nuove gravi violenze nei giorni scorsi, per “dire no alla violenza e alla vendetta, per costruire insieme la pace”. Così Papa Francesco inizia il suo dialogo con i fedeli dopo la recita del Regina Caeli, ricordando le gravi violenze, “con numerosi morti e  feriti, tra cui un sacerdote” avvenute nei giorni scorsi nel paese “che ho avuto la gioia di visitare e che porto nel cuore”.

Prima, però, il Papa aveva ringraziato Dio per la testimonianza della nuova beata Chiara Fey, proclamata ieri in Germania, ad Aquisgrana, fondatrice delle Suore del Povero Bambino Gesù, e premurosa educatrice della gioventù disagiata nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Un saluto speciale Francesco lo rivolge poi, chiedendo un applauso per loro, alle nuove Guardie Svizzere, ai loro familiari e amici, “nel giorno della festa di questo storico e benemerito Corpo”. Quindi saluta i rappresentanti dell’Associazione Meter, guidati dal presidente e fondatore don Fortunato di Noto, incoraggiandoli “a continuare nell’impegno in favore dei bambini vittime della violenza”.

Poi il Pontefice lascia gli appunti preparati e alza gli occhi verso la piazza. “Ho sentito anche alcuni canti dei Neocatecumenali… Eccoli! – esclama - Grazie! Grazie per il vostro lavoro di evangelizzazione. Siete dappertutto, grazie!”. Infine saluta “tutti i detenuti della casa circondariale di Latina che sono in questo momento uniti a noi spiritualmente”.

06 maggio 2018, 13:14