Versione Beta

Cerca

Vatican News

Al Regina Coeli il Papa prega per l’ennesima strage compiuta in Siria

Dopo la recita della preghiera mariana, il Pontefice lancia un appello per la Siria, dove è stato compiuto un sospetto attacco chimico a Duma, roccaforte dei ribelli nella Ghuta orientale

Barbara Castelli – Città del Vaticano

 

Dalla Siria giungono ancora “notizie terribili, di bombardamenti con decine di vittime” e Papa Francesco lancia l’ennesimo appello affinché si percorra la via del negoziato, “la sola che può portare a una pace che non sia quella della morte e della distruzione”. Nella notte è stato condotto un sospetto attacco chimico a Duma, roccaforte dei ribelli siriani nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco, e si contano decine e decine di morti, perlopiù donne e bambini. Il Pontefice prega “per tutti i defunti, per i feriti, per le famiglie che soffrono” e ricorda che non “c’è una guerra buona e una guerra cattiva” e che niente “può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi”.

La Giornata internazionale dei rom e dei sinti

Prima della recita del Regina Coeli, Papa Bergoglio aveva ricordato l’odierna Giornata internazionale dei rom e dei sinti, auspicando che “la cultura dell’incontro” favorisca “la volontà di conoscersi e rispettarsi reciprocamente”. Il Pontefice aveva chiesto “pace e fratellanza” per i “membri di questi antichi popoli”, precisando che oltre i muri della diffidenza c’è la “strada che porta a una vera integrazione”. “Cari rom e sinti – aveva aggiunto – pregate per me e preghiamo insieme per i vostri fratelli rifugiati siriani”.

La Pasqua delle Chiese Orientali

Il pensiero di Papa Bergoglio era andato anche ai “fratelli e sorelle delle Chiese Orientali che oggi, secondo il calendario giuliano, celebrano la Solennità di Pasqua”. “Il Signore risorto – aveva pregato – li ricolmi di luce e di pace, e conforti le comunità che vivono in situazioni particolarmente difficili”.
 

08 aprile 2018, 12:28