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Mi chiamo Blessing: perché tanti cattolici tra i clienti?

Papa Francesco, alla riunione pre-sinodale per i giovani, risponde a Blessing Okoedion, ragazza nigeriana liberata dalla strada: vorrei che voi giovani lottaste contro il crimine dello sfruttamento sessuale delle donne, contro la “mentalità malata per la quale la donna va sfruttata”

Alessandro di Bussolo – Città del Vaticano

Mi chiamo Blessing Okoedion e sono nigeriana. Quattro anni fa sono arrivata in Italia coinvolta con inganno nella tratta degli esseri umani. Un’esperienza drammatica, di totale annullamento delle mia dignità. Caro Papa Francesco, quello che più mi inquieta è proprio la domanda, i troppi clienti e molti di questi, come è stato detto, sono cattolici. Mi chiedo e ti chiedo, ma la Chiesa, ancora troppo maschilista, è in grado di interrogarsi con verità su questa alta domanda dei clienti?

R - Il problema che tu hai detto è un problema grave, grave, grave e io vorrei che voi lottaste per questo. Se un giovane ha questa abitudine, la tagli, eh? E’ un criminale. Chi fa questo è un criminale. “Ma, Padre, non si può fare l’amore?” – “No, no: questo non è fare l’amore. Questo è torturare una donna. Non confondiamo i termini”. Questo è criminale. Mentalità malata. E io voglio approfittare di questo momento, perché tu hai parlato di battezzati, di cristiani, per chiedere perdono a voi e alla società, per tutti i cattolici che fanno questo atto criminale.

19 marzo 2018, 17:10