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La Basilica di San Benedetto a Norcia dopo il terremoto La Basilica di San Benedetto a Norcia dopo il terremoto del 2016 

Papa vicino ai terremotati di Norcia. Boccardo: la ricostruzione non c'è

Papa Francesco ha ricevuto l'arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo rinnovando la sua vicinanza alle popolazioni terremotate. Il presule ha affermato che la ricostruzione non è ancora iniziata

Sergio Centofanti – Città del Vaticano

Papa Francesco ha ricevuto stamane mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia. Tra gli argomenti al centro del colloquio la situazione delle popolazioni colpite dal terremoto del 30 ottobre 2016: il sisma, di 6.5 gradi sulla scala Richter, ha praticamente reso inagibile la città di Norcia e altri centri della Valnerina. Il presule ci ha parlato del colloquio col Papa che - ha detto - "è sempre molto accogliente, molto attento; è sempre un piacere e un incoraggiamento scambiare qualche parola con lui".

La benedizione del Papa

"Fin dalle prime scosse - ha ricordato mons. Boccardo - il Santo Padre è sempre stato molto vicino e interessato alla situazione della gente. Più volte ci ha fatto pervenire i suoi messaggi di vicinanza, anche con dei segni concreti di condivisione. Naturalmente la conversazione si è orientata anche sulla situazione attuale. Ho avuto modo di ricontargli un po’ le attese, le speranze, le delusioni e anche le frustrazioni della mia gente. Il Papa, come sempre, mi ha chiesto di portare la sua benedizione e nello stesso tempo ha manifestato la sollecitudine e la paternità con la quale in questi mesi ci siamo sempre sentiti accompagnati e sostenuti".

La ricostruzione, quella vera, non si vede

"Le speranze - ha precisato l'arcivescovo di Spoleto-Norcia - sono quelle di ritrovare una vita dignitosa e sicura. Adesso, dignitosa lo è più o meno … perché le case sono inagibili, ma per fortuna sono state consegnate quasi tutte le casette di legno. Dunque, una vita famigliare e sociale sta riprendendo piano piano. È chiaro, mancano i centri di aggregazione. Per fortuna a Norcia con la Caritas italiana, grazie al sostegno dei cattolici d’Italia, abbiamo potuto costruire un centro di comunità: un grande salone che serve sia per le celebrazioni liturgiche della comunità che per incontri vari – la catechesi, certamente, ma tanti altri incontri -  che permettono alla gente di stare insieme, di riallacciare i rapporti, di ricostruire il tessuto sociale. Le frustrazioni sono dovute alle tante promesse che sono state fatte e al grande ritardo circa la realizzazione di queste. Per cui c’è un po’ di amarezza e delusione. Di fatto la ricostruzione - quella vera - non c’è, non si vede nulla. Sono state smaltite un po’ di macerie – questo sì – però la ricostruzione delle case per la loro fruibilità, dei monumenti, degli edifici pubblici e delle chiese, ancora non ci siamo". Quindi - ha aggiunto il presule - "il Papa ha rinnovato ancora oggi la sua vicinanza e la sua sollecitudine per la gente di tutta la Valnerina. I comuni colpiti in particolare sono tre: Norcia, Cascia e Preci. Poi ci sono, qua e là, altre piccole zone segnate dal terremoto". Tutti sono nel cuore di Papa Francesco.

Settimana Santa: dopo il buio viene la luce

Infine, mons. Boccardo ha sottolineato che la gente di questa terra vivrà la Settimana Santa "in questa situazione di passione, però con tanta fiducia. La gente della Valnerina è forte, coraggiosa e, purtroppo, è abituata ad affrontare i terremoti e dunque reagisce con determinazione. La Settimana Santa è un’occasione per partecipare, anche attraverso le nostre sofferenze, alla Passione del Signore e per accogliere anche la luce e la forza che vengono dalla sua Risurrezione. Dunque c’è un messaggio nella Settimana Santa che è quello che ci fa pensare che dopo il buio viene la luce. Quindi, ripartire è possibile, senza aspettare che da fuori qualcuno faccia chissà cosa, ma facendo ciascuno la propria parte, anche nelle situazioni piccole, quotidiane, che costituiscono poi la vita vera".

Ascolta l'intervista con mons. Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia
26 marzo 2018, 12:30