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Papa Francesco con mons. Marcello Semeraro Papa Francesco con mons. Marcello Semeraro 

Mons. Semeraro: Francesco ci chiede di andare al cuore del Vangelo

Il vescovo di Albano e segretario del Consiglio dei cardinali, commenta i cinque anni di Pontificato di Papa Francesco e fa il punto sulla riforma della Curia

Federico Piana - Città del Vaticano

Per mons. Marcello Semeraro il Papa, parlando della misericordia di Dio, ci chiede di andare al cuore del cristianesimo, in continuità con i temi cari a Benedetto XVI. Per Francesco la Chiesa deve uscire nelle periferie per avere uno sguardo diverso sulla realtà. La riforma della Curia è in una fase di verifica di quanto si è fatto finora

Ascolta l'intervista a mons. Semeraro

R. - Un apporto molto importante di questo Pontificato è il recupero del carattere impegnativo sì, faticoso sì, ma anche gioioso, della vita cristiana. D’altra parte il Papa ci sta chiedendo di andare al cuore del cristianesimo, al cuore della fede cristiana e ha parlato della misericordia come il cuore del Vangelo. Andare al cuore significa cercare di trovare non soltanto l’entusiasmo, la gioia; quella gioia che il Papa collega all’incontro con Cristo che mi pare una felice sottolineatura di un elemento di continuità. L’incontro con Cristo era stato uno dei temi che già Papa Benedetto aveva richiamato all’inizio della Lettera Enciclica “Deus Caritas est”. Nell’Evangelii Gaudium il Papa una volta ci ha chiesto di avere il senso anche della gerarchia delle verità e quindi avere un lungo dove trovare un incontro, un luogo comune di comunione da cui partire. Ed egli ce lo indica in tante maniere, anche con i gesti esterni di visita che fa da alcune comunità nella misericordia.

Papa Francesco dall’inizio del suo Pontificato ha chiesto una Chiesa in uscita …

R. - Una volta egli mi ha risposto in maniera estremamente sintetica. Alla domanda cosa intendesse precisamente per periferia, egli mi rispose subito, senza esitare: un luogo da cui comprendere, uno sguardo diverso sulla realtà.

Altro punto importante di questo Pontificato è la riforma della Curia, mons. Semeraro. A che punto è?

R. - La riforma della Curia Romana, uno dei compiti in cui il Consiglio dei cardinali collabora insieme al Papa, è in buona parte già attuato. Alcune realtà sono state attuate. E proprio per questo, sono sotto osservazione, nel senso di vedere se il cammino o le tappe proposte stanno funzionando. Vorrei usare la parola “rodaggio”, se non fosse troppo materiale. Il Consiglio dei cardinali abbia anche di recente ascoltato e incontrato i capi di due dicasteri in modo particolare - mi riferisco a quello riguardante i laici, la famiglia e la vita e l’altro, il Dicastero per la promozione dello sviluppo umano integrale, e anche il personale che sovrintende a quel settore specifico, cosi urgente e grave, ovvero la realtà delle migrazioni, il mondo dei migranti e dei rifugiati - per valutare il cammino percorso per valutare anche eventuali aggiustamenti o migliorie sulla base di quanto è stato fatto nell’esperienza di questo anno e poco più. Quindi la sperimentazione sul campo è un criterio che si sta seguendo.
 

13 marzo 2018, 10:35