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Brasile, arrestato un parroco difensore dei contadini in Amazzonia

Padre José Amaro Lopes de Sousa, parroco di Santa Lucia di Anapu, nello Stato del Parà, è stato fermato il 27 marzo con l’accusa di violenze. “Una diffamazione per delegittimare il suo impegno a favore dei più poveri”, denunciano il vescovo di Xingu monsignor Muniz Alves e il missionario comboniano padre Dario Bossi, nel video che pubblichiamo

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

All’inizio della Settimana Santa, martedì 27 marzo, è stato arrestato dalla polizia brasiliana padre Josè Amaro Lopes de Sousa, parroco di Santa Lucia di Anapu, nello Stato del Parà. Padre Amaro sta proseguendo l’opera di suor Dorothy Stang, la missionaria di origine statunitense uccisa nel febbraio 2005 per la sua azione a difesa dei contadini minacciati dai “fazendeiros”, i latifondisti bramosi di impossessarsi della terra.

”E’ una diffamazione per delegittimare il suo impegno a favore dei più poveri”, denunciano in un comunicato il vescovo di Xingu, la diocesi di Anapu, monsignor Muniz Alves, la Rete ecclesiale panamazzonica e Caritas Ecuador.

Il missionario comboniano padre Dario Bossi, tra i coordinatori della rete continentale latinoamericana  Iglesias y Minerìa, sottolinea che “da tempo padre Amaro era minacciato e questo arresto lo consideriamo una diffamazione, una criminalizzazione molto grave, in un Brasile che vede aumentare la violenza e anche la repressione nei confronti dei difensori dei diritti umani. C’è bisogno di una mobilitazione e di un sostegno internazionale per chi difende i diritti umani in brasile, in modo che questi siano una traduzione concreta oggi del Vangelo in queste terre”. Perché, conclude Padre Bossi, “qui nel Nord del Brasile la concentrazione illegale di terra è uno dei peccati sociali più gravi”.

29 marzo 2018, 16:33