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"Tackling violence committed in the name of religion" - VIDEO

Nella Sala Clementina, il Pontefice riceve i partecipanti alla Conferenza “Tackling violence committed in the name of religion” e nuovamente condanna con forza quanti commettono atti di violenza in nome della religione

Barbara Castelli - Città del Vaticano

“La violenza è la negazione di ogni autentica religiosità” e “ogni leader religioso è chiamato a smascherare qualsiasi tentativo di manipolare Dio per scopi che nulla hanno a che vedere con Lui e la sua gloria”. Sono parole ferme e chiare quelle che Papa Francesco pronuncia incontrando i partecipanti alla Conferenza “Tackling violence committed in the name of religion”. Affrontando un “tema così drammaticamente importante” e attuale, il Pontefice rimarca che la “cultura della pace” è fondata “sempre sulla verità e sull’amore” e che il Signore “libera dalla paura, dall’odio e dalla violenza”.

“La persona religiosa sa che una delle più grandi bestemmie è chiamare Dio come garante dei propri peccati e crimini, di chiamarlo a giustificare l’omicidio, la strage, la riduzione in schiavitù, lo sfruttamento in ogni sua forma, l’oppressione e la persecuzione di persone e di intere popolazioni”.

02 febbraio 2018, 15:30