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Il Papa all'ordinazione presbiteriale in Bangladesh Il Papa all'ordinazione presbiteriale in Bangladesh  (AFP or licensors)

Chiesa di Dhaka. Don Rozario: il Papa è per noi fonte di speranza

La situazione e il ruolo della Chiesa in Bangladesh, la condizione dei giovani e il sistema educativo: alla presenza del Papa il rettore del seminario maggiore di Dhaka fa un quadro e indica le speranze per il futuro

di Alessandro Di Bussolo

“Queste ordinazioni di Papa Francesco sono per noi un evento molto importante, storico!”. Così il Rettore del seminario maggiore di Dhaka don Emmanuel K. Rozario commenta la Santa Messa celebrata oggi dal Pontefice al Suhrawardy Udyn Park della città in cui ha imposto le mani su 16 diaconi, 10 diocesani e 6 di congregazioni religiose provenienti da tutto il Paese.

La presenza di vocazioni è una grande ricchezza - racconta il Rettore - “ogni anno abbiamo 10-15 nuovi sacerdoti ed è una cosa importante per noi che siamo una piccola comunità”. Nelle parole di don Emmanuel anche il ruolo della Chiesa in Bangladesh, nel settore educativo, con scuole e università; e nel settore di assistenza a malati e ultimi, con i servizi offerti da un ospedale.

“E’ il modo con cui possiamo offrire la testimonianza dell’amore di Dio”, sottolinea don Emmanuel, come succede anche nel contesto del dialogo interreligioso “dove ci sforziamo di testimoniare che una convivenza pacifica è possibile”.

Sui diversi appuntamenti del Papa in Bangladesh, nelle parole del Rettore, torna l’importanza dell’incontro di domani con i giovani: sono loro, dice, la speranza del paese anche se il futuro è incerto per la povertà e l’assenza di lavoro.

“Credo” conclude che il “Papa potrà infondere loro coraggio e entusiasmo nonostante tutto, come cerchiamo di fare anche noi Chiesa in tutte le diocesi”.

Ascolta l'intervista a don Emmanuel Rozario
01 dicembre 2017, 11:16