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Commemorazzioni al Muro di Berlino Commemorazzioni al Muro di Berlino  (AFP or licensors)

Tweet Papa: cultura dell'incontro faccia cadere tutti i muri

28 anni fa cadeva il Muro di Berlino: simbolo di sofferenza, divisione e morte per oltre 300 poersone che cercarono di fuggire dalla zona est della città. Il tweet del Papa rilancia contro le divisioni la cultura dell'incontro

di Gabriella Ceraso

“Si diffonda sempre più una cultura dell’incontro capace di far cadere tutti i muri che ancora dividono il mondo”. Con questo tweet ,oggi 28° anniversario della caduta del Muro di Berlino, il Papa è tornato su un tema caro al suo magistero: “costruire ponti dove si alzano muri per paura degli altri”. 

Lo ha ripetuto ai giovani a Cracovia l’anno scorso, spiegando che “è l’odio il costruttore dei muri e che basta una stretta di mano per costruire un ponte umano”. Pace e giustizia Francesco le ha implorate in preghiera anche davanti alla statua della Madonna di Fatima nel maggio di quest’anno promettendo alla Vergine:”abbatteremo tutti i muri e supereremo ogni frontiera, uscendo verso tutte le periferie, manifestando la giustizia e la pace di Dio”.

E’ la misericordia cristiana che guida le parole del Papa” commenta Roberto Morozzo Della Rocca docente di Storia contemporanea all'Università di Roma Tre, e insieme è “realismo politico e sociale”. “Non possiamo pensare afferma,”che in un mondo globalizzato fatto di flussi, umani, commerciali, demografici possano esistere frontiere o muri che alimentano solo diffidenze, paure e pregiudizi angoscianti”.

Il professore ripercorre i 28 anni dalla caduta del muro di Berlino, sottolineandone gli effetti geopolitici e sociologici. E' stato il "simbolo più pregnante della Guerra fredda", della frattura del mondo in due blocchi contrapposti: America e Unione Sovietica. Quando crollò, velocemente e cogliendo molti di sorpresa, tra cui lo stesso cancelliere Helmut Khol,”trasmise un enorme senso di libertà, come se tutto fosse possibile da allora e tutto dovesse andare solo avanti”.

Eppure, sottolinea ancora Morozzo Della Rocca, "l’uomo non ha imparato nulla": tanto nell’Europa ex sovietica quanto in Occidente, dalla Bulgaria all’Ungheria, dall’Austria al Marocco, da Gaza al Messico, continuano ad apparire frontiere e divisioni per paura degli altri. Ma lungi dall'eliminare le paura i muri le almentano. La "cultura dell’incontro" di cui parla Francesco, osserva il professore è un "valore fondamentale" e il "concetto di Chiesa in uscita si dovrebbe espandere anche alla politica e alla società: "abbiamo bisogno di confronto e apertura altrimenti è la nostra stessa immagine ad esserne deformata".

Ascolta l'intervista al prof Roberto Morozzo Della Rocca
09 novembre 2017, 15:21