· Città del Vaticano ·

Misericordia per l’umanità duramente provata

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Il Papa recita il Padre Nostro in comunione spirituale con tutti i cristiani del mondo

25 marzo 2020

In comunione spirituale con tutti i cristiani del mondo, il Papa ha recitato il “Pater Noster” per implorare «misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus». Dalla Biblioteca privata del Palazzo apostolico vaticano il Pontefice ha guidato la preghiera — trasmessa in diretta streaming — a mezzogiorno di mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, dando seguito all’appello da lui lanciato domenica 22 all’Angelus. Di seguito pubblichiamo le parole introduttive pronunciate da Francesco.

 

Cari fratelli e sorelle,

oggi ci siamo dati appuntamento, tutti i cristiani del mondo, per pregare insieme il Padre Nostro, la preghiera che Gesù ci ha insegnato.

Come figli fiduciosi ci rivolgiamo al Padre. Lo facciamo tutti i giorni, più volte al giorno; ma in questo momento vogliamo implorare misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus. E lo facciamo insieme, cristiani di ogni Chiesa e Comunità, di ogni tradizione, di ogni età, lingua e nazione.

Preghiamo per i malati e le loro famiglie; per gli operatori sanitari e quanti li aiutano; per le autorità, le forze dell’ordine e i volontari; per i ministri delle nostre comunità.

Oggi molti di noi celebrano l’Incarnazione del Verbo nel seno della Vergine Maria, quando nel suo “Eccomi”, umile e totale, si rispecchiò l’“Eccomi” del Figlio di Dio. Anche noi ci affidiamo con piena fiducia alle mani di Dio e con un cuore solo e un’anima sola preghiamo: Pater Noster...

In precedenza il Papa aveva celebrato la messa a Casa Santa Marta e quindi aveva presieduto l’udienza generale nella Biblioteca privata.

L'udienza generale