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Lia Beltrami, fondatrice del Religion Today Film Festival Lia Beltrami, fondatrice del Religion Today Film Festival 

Religion Today Film Festival: la bellezza delle differenze

Fede, arte e cinema sono gli ingredienti per promuovere una cultura della pace. Si apre a Trento la manifestazione all’insegna del dialogo interculturale e religioso in una prospettiva tutta femminile. Lia Beltrami, fondatrice del Festival e del movimento di Donne di Fede per la pace: “Film per generare un cambiamento”

Debora D’Angelo – Città del Vaticano

Il giubileo di Religion Today si apre il 14 settembre 2022 al centro sociale di Trento, città che per l’occasione assumerà le vesti di vera e propria capitale del confronto: un viaggio attraverso le differenze, promuovendo il cinema indipendente sulla spiritualità e il dialogo tra culture e fedi. Si preannuncia uno spettacolo con 42 film in concorso da 23 Paesi diversi, 11 anteprime nazionali, 4 anteprime europee e una internazionale. Parteciperanno 50 ospiti, il movimento Women of Faith for Peace e si terranno 3 mostre, 3 concerti, 10 dibattiti, 10 masterclass per giovani.

In occasione dei 25 anni del Festival, nato nel 1997 come rassegna cinematografica dedicata a promuovere una cultura del dialogo tra le religioni, tre donne hanno incarnato lo spirito dell’evento: Azza Karam, segretaria Generale del Religions for Peace International, H.H. Anita Evelyin l’ex ambasciatrice del Ghana in diversi Paesi e Lia Beltrami, la fondatrice di Religion Today e del movimento Donne di Fede per la Pace, nonché Leone d'Oro per la Pace nel 2017.

Arte e cinema, cuori in accordo

In occasione della conferenza stampa dell’evento, Azza Karam aveva sottolineato come l’arte fosse il nutrimento della pace. Un elemento che “mette i cuori in accordo, si verifica – specifica Lia Beltrami - un ascolto reciproco. È un facilitatore di dialogo, proprio per questo 25 anni fa siamo partiti da Religion Today: volevamo creare con l’arte le premesse per un confronto”.

Donne e cultura dell’indifferenza

La tavola rotonda “Dialogo tra fedi, da una prospettiva femminile” ha aperto a Venezia un’edizione per la manifestazione cinematografica, sempre attenta all’attualità e ai cambiamenti nel mondo. Donne per combattere la cultura dell’indifferenza. “Per i 25 anni del Festival – spiega Lia Beltrami – abbiamo scelto 25 donne leader di diverse religioni che si confronteranno insieme al direttore dell’Avvenire, Marco Tarquinio, per parlare di pace vissuta”. Diversità e azione in cui la donna gioca un ruolo importante per la costruzione del dialogo e della pace, in quanto “per sua natura accogliente, compartecipa alla creazione ed è portata alla vita”.

Produzioni a tema spirituale

Più di 18.000 film e documentari, 50.000 spettatori, 2.200 artisti e registi di tutto il mondo. Sono alcuni dei numeri che il Religion Today ha raggiunto fino ad oggi.  "A distanza di 25 anni – racconta la fondatrice del Festival - posso dire che le produzioni a tema spirituale sono sempre di più e con qualità maggiore”. Questa ricerca di spiritualità è accompagnata da un’ottima risposta del pubblico che ne apprezza i prodotti: “sono film che lasciano dentro qualcosa, sono un seme per generare un cambiamento”.

“Costruire ponti” e il viaggio del Papa in Kazakistan

Dialogo, incontro, ricerca della pace tra religioni e culture sono le parole chiave dell’attuale visita del Papa in Kazakistan. Il Religion Today Film Festival racchiude in sé questi concettiIl viaggio di Francesco ci emoziona - sottolinea Lia Beltrami - siamo partiti 25 fa con la benedizione di Giovanni Paolo II che ci ha invitato ad essere 'costruttori di ponti'. La presenza di Francesco rappresenta la realizzazione di un sogno: diffondere la pace con grande amore e tenerezza”.

Ascolta l'intervista a Lia Beltrami

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14 settembre 2022, 09:00