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Macron, Scholz, Draghi a Kiev Macron, Scholz, Draghi a Kiev

I leader europei a Kiev per tentare la pace

Nella capitale ucraina arrivano Macron, Draghi e Scholz per trovare una soluzione al conflitto. Lunga telefonata tra Mosca e Pechino nel giorno del 69esimo compleanno del leader cinese

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Ancora parole di vicinanza con l’appello al mondo a non dimenticare il popolo dell’Ucraina che sta affrontando un martirio. Le parole risuonano da San Pietro e sono quelle di Papa Francesco al termine dell’Udienza generale di ieri, merocledì.

Una corsa contro il tempo

Intanto la mediazione diplomatica europea assume sempre più le sembianze di una corsa contro il tempo, questa volta affrontata in treno: a bordo, il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Scholz e il premier italiano Draghi con destinazione Kiev, guardando a Mosca e a una via d’uscita da una guerra che continua da quasi 4 mesi.

"Portare un messaggio di unità e piena coesione dei Paesi Ue in queste settimane difficili" è l’obiettivo della visita di oggi, la prima in Ucraina dei tre leader europei alla vigiila del pronunciamento domani dell' esecutivo Ue sull’adesione possibile o meno. Una  visita cruciale dal valore simbolico per dar prova di compattezza, dice la presidente del Parlamento europeo Metsola. “Avete il mondo dalla vostra parte". "Aiuteremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario, nella lotta per l’indipendenza" dice Scholz. Ma anche il flusso di armi è sul tavolo del dibattito : "Non sia l’unico argomento", "le forniture sono inutili" afferma Mosca. Gli alleati sono pronti a continuare i rifornimenti ribatte la Nato col segretario Stoltenberg e lo stesso affermano i leader europei in sosta davanti alle macerie di Irpin rasa al suolo dai russi, prima di arrivare al palazzo della presidenza nella capitale. A Mariupol intanto continuano le sepolture di massa , sono 20mila circa le persone nelle fosse comuni, mentre Mosca minaccia l’interruzione del fusso di gas dal Nord Strem 1 dopo i problemi nelle riparazioni delle turbine per mancanza di componenti a causa delle sanzioni.

Vertice Nato: più assistenza e allarme per crisi alimentare

Oggi è il giorno anche del vertice ministeriale della Alleanza atlantica. Il segretario Stoltenberg  rilancia l'offerta "senza precedenti all'Ucraina di aiuti e annuncia una maggiore assistenza che comprendera' armi pesanti e sistemi ad ampio raggio". Uno sguardo anche alla crisi alimentare che la Nato considera grave. La sicurezza alimentare a rischio - afferma Stoltenberg -  "e' una preoccupazione seria" con "ramificazioni che non riguardano solo i prezzi del cibo" e che "causera' piu' sofferenze specialmente nei Paesi in via di sviluppo e in Africa" e "dimostra la brutalita' della guerra russa contro Ucraina".

Pechino e Mosca al telefono

Intanto ancora sul fronte diplomatico, ieri, il presidente Macron ha affermato che il leader ucraino Zelensky e i suoi funzionari dovranno negoziare con la Russia. Mentre Vladimir Putin e Xi Jinping rendono nota una lunga telefonata. L’agenzia cinese Xinhua riferisce la posizione di Pechino: “La Cina ha sempre valutato in modo indipendente la situazione" e "tutte le parti dovrebbero spingere per una soluzione adeguata della crisi ucraina in modo responsabile, e la Cina continuerà a svolgere il proprio ruolo per questo obiettivo”.

Quasi 4 mesi di guerra

Ancora senza soluzione la crisi del grano, con le navi cariche e ancora ferme nei porti ucraini. Il mondo attende, mentre sul terreno l’artiglieria russa e la violenza non smettono di violare l'Ucraina e la sua gente.

“Per favore, non dimentichiamo il popolo martoriato dell’Ucraina in guerra. Non abituiamoci a vivere come se la guerra fosse una cosa lontana. Il nostro ricordo, il nostro affetto, la nostra preghiera e il nostro aiuto vadano sempre vicino a questo popolo che soffre tanto e che sta portando avanti un vero martirio. (Papa Francesco, Udienza generale - 15.06.22)”

ultimo aggiornamento ore 15.40 

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16 giugno 2022, 07:49