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Peruviani alle urne Peruviani alle urne 

Testa a testa alle presidenziali in Perù

Ancora suspense in Perù, che aspetta il risultato delle elezioni dopo il ballottaggio. Il risultato sembra essersi ribaltato: Pedro Castillo ha aumentato il suo vantaggio su Keiko Fujimori, che da parte sua denuncia "indizi di frodi"

Fausta Speranza - Città del Vaticano

Le elezioni generali in Perù  si sono tenute l'11 aprile scorso: si è votato per il rinnovo dei membri del Parlamento e poi per il presidente. In questo caso si è trattato del primo turno perché il risultato ha imposto di andare al ballottaggio, che si è tenuto quindi domenica 6 giugno. Un'elezione che ha evidenziato una spaccatura nel Paese, come sottolinea il nostro collega peruviano Renato Martinez:

Ascolta l'intervista con Renato Martinez

Renato Martinez mette in luce l'urgenza per il prossimo presidente di occuparsi degli effetti disastrosi della pandemia, conseguenze che innanzitutto significano perdite di vite umane ma che si fanno sentire in termini di accentuazione delle diseguaglianze già vive nel Paese. Martinez poi spiega come il voto abbia palesato la spaccatura all'interno del Paese tra realtà distanti sotto diversi profili.

Il sorpasso di Castillo

Secondo l'Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe), il voto di domenica 6 giugno di ballottaggio premia il candidato José Pedro Castillo, leader di Perù Libre.  E secondo la missione dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa) il  conteggio delle schede è avvenuto nel rispetto delle procedure ufficiali. Non sembra dunque ci siano conferme da parte degli osservatori per le accuse lanciate da Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto e leader di Fuerza Popular. Il punto è che al 40 per cento dei seggi scrutinati, Fujimori era risultata in testa e con un significativo stacco. I media avevano già parlato della leader populista di destra che scalzava Castillo. Ma poi il candidato del partito di sinistra Perù Libre è balzato in avanti, anche se di stretta misura: al momento si parla di poco più del 50 per cento di voti accreditati a Castillo, a fronte di circa il 49,70 per cento per la Fujimori.

Voti e territorio

Tra un risultato e l’altro si evidenzia un dato: i primi risultati delle votazioni riguardavano Lima, Callao ed altre grandi città del centro e del nord. Poi sono arrivati i risultati del voto delle campagne e delle zone remote della foresta amazzonica, favorevoli al candidato che rivendica  origini provinciali.

08 giugno 2021, 07:30