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Nuove proteste contro i militari in tutto il Myanmar Nuove proteste contro i militari in tutto il Myanmar  (AFP or licensors)

Myanmar: l'Onu condanna le violenze dei golpisti. I militari chiudono le connessioni internet

In Myanmar il cardinale Bo, arcivescovo di Yangon, esorta tutti a far risorgere la democrazia. La Gran Bretagna vara nuove sanzioni contro società vicine ai militari golpisti

Marco Guerra – Città del Vaticano

Non accenna a placarsi la tensione in ex Birmania, il bilancio delle vittime dall’inizio delle proteste anti-golpe è salito a 536 morti, tra cui 43 bambini. Intanto cresce la pressione internazionale sulla giunta militare. Ieri il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha di nuovo condannato l'uccisione di civili ed ha espresso forte preoccupazione per il deterioramento della situazione. Inoltre ha chiesto di rispettare i diritti umani e promesso di rimanere attivamente impegnato sulla questione.

La mediazione con la Cina

La dichiarazione è frutto di un negoziato durato due giorni con la Cina, storico partner del Myanmar, che si oppone alle sanzioni. Nelle precedenti versioni, infatti, si affermava che l'organo Onu era "pronto a considerare nuovi passi". Si muovono anche i singoli Paesi: la Gran Bretagna ha annunciato nuove sanzioni contro una multinazionale legata ai militari e la scorsa settimana, insieme con gli Stati Uniti, ha congelato alcuni beni dei golpisti.


Il cardinale Bo: chiudere la fase del golpe

Mosse che non sembrano scalfire le azioni repressive della giunta militare, salita al potere il 1° febbraio e che ieri ha ordinato ai fornitori di servizi Internet di chiudere le linee wireless a banda larga fino a nuovo avviso. Si tratta di una nuova stretta che rischia di paralizzare le comunicazioni nel Paese asiatico. E, intanto, torna a farsi sentire la voce della Chiesa, il cardinale Charles Bo ha diffuso alla stampa il testo dell’omelia di Pasqua, in cui chiede a tutti, popolazione e soldati, di far “risorgere la democrazia” e chiudere nella tomba il periodo oscuro del colpo di Stato. L’arcivescovo di Yangon esorta poi i giovani a mantenere la strada della non violenza.

02 aprile 2021, 08:58