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"Donne leader per un futuro di uguaglianza e pienezza di vita"

Il tema del messaggio diffuso dal Movimento dei lavoratori cristiani (Mmlc) per l’odierna Gionata internazionale della donna come invito e impegno per “la costruzione di un nuovo mondo, basato su un'economia sociale e solidale, e sulla cura delle famiglie e della Madre Terra"

Isabella Piro - Città del Vaticano

Il titolo del tema scelto dal Movimento dei lavoratori cristiani (Mmlc) per la Giornata della donna è strettamente legato alla crisi sanitaria mondiale:“Donne leader per un futuro di uguaglianza e pienezza di vita, nel contesto della pandemia da Covid-19”. Il testo di quest’anno è stato scritto, nello specifico, dal Consiglio delle donne dell'Mmlc di San Marcos, in Guatemala. “L’esperienza della pandemia – si legge nel documento – ci ha permesso di vedere e apprezzare il contributo delle donne nell'economia familiare e comunitaria. Abbiamo contribuito come tecniche e professioniste della salute, restando in prima linea. Come leader, guide spirituali e promotrici della salute integrale della famiglia e della comunità, inoltre, abbiamo contribuito con le nostre conoscenze ed esperienze in diversi ambiti: nella tutela della salute, nella professione, nel lavoro nei campi e delle fattorie familiari, riducendo le prognosi mortali previste, data la nostra vulnerabilità socio-economica e politica”.

Madri ma anche insegnanti

Al contempo, l’Mmlc evidenzia che “la pandemia ha triplicato le condizioni lavorative” delle donne che, “oltre ad essere madri e lavoratrici, hanno assunto il ruolo di insegnanti dei loro figli per l’adempimento dei loro compiti di studio, di fronte ad un sistema educativo che si è trasferito nelle case attraverso le piattaforme virtuali”. Non solo: le firmatarie del messaggio fanno notare che “questa nuova condizione ha implicato ulteriori spese, dovute ad Internet, alla nostra già precaria economia familiare, il che ha comportato il ritiro di molti giovani dalla scuola”.  Altrettanto forte è la sottolineatura del messaggio al fatto che “in molti Paesi, il lockdown in casa ha comportato ad un aumento della violenza domestica e degli abusi sui bambini da parte degli stessi componenti il nucleo familiare”.

La logica della vita in contesti di morte

“Noi donne continuiamo a lottare contro una società iniqua, patriarcale e discriminatoria - prosegue il testo - Subiamo quotidianamente politiche di segregazione, criminalizzazione delle nostre lotte e femminicidio. Continuiamo ad essere oggetto del commercio sessuale. Il crimine organizzato, radicato nelle strutture stesse dei nostri Stati, ha approfittato della pandemia per innovare i suoi meccanismi di arricchimento illecito, con una crescita dell'industria dei sequestri di persona, del traffico di droga e di armi”. Ma nonostante tutto ciò, le donne si impegnano per “la costruzione di un nuovo mondo, basato su un'economia sociale e solidale, e sulla cura delle famiglie e della Madre Terra”.

Alla luce dei valori cristiani

Centrale, quindi, la promozione di “relazioni intergenerazionali, equità e nuove pratiche di mascolinità libere dalla violenza”, nonché lo svolgimento di “compiti di advocacy sociale e politica, affinché i governi locali, regionali e nazionali favoriscano e garantiscano lo sviluppo umano integrale, prendendo come riferimento gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Nell’odierna Giornata internazionale della donna, dunque, il Mlc, “illuminato e animato dai principî e dai valori cristiani”, chiede e si impegna a “vegliare sulla Casa comune, per il godimento di una vita piena, espressa in tenerezza, amore e solidarietà”.

Da tutto il mondo

L’Mlc è un movimento internazionale composto da movimenti di lavoratori e lavoratrici cristiani provenienti da tutto il mondo, che svolgono un lavoro di coscientizzazione e di educazione umana e cristiana permanente e che organizzano un'azione sociale e apostolica per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori dal punto di vista sociale, economico e culturale.

La prima riunione dell’organismo si è tenuta a Roma nel maggio 1961, in occasione del 75.mo anniversario dell'enciclica “Rerum novarum”. Cinque anni dopo, nel maggio del 1966, alla chiusura del Concilio Vaticano II, l’Mlc nacque con il sostegno del Cardinale Joseph-Léon Cardijn, fondatore dello “Young Christian workers”. Quasi quaranta movimenti provenienti dai cinque continenti parteciparono all’Assemblea costituente. Dal 2015, l’Mlc è riconosciuto dalla Santa Sede come “Associazione internazionale di fedeli” e, come ong, esso ha uno status consultivo presso l'Oil (Organizzazione internazionale del lavoro) di Ginevra.

Alla luce del Vangelo

Guardando al Vangelo e alla Dottrina sociale della Chiesa, il Movimento vuole contribuire alla realizzazione dei diritti umani, economici, sociali e culturali, nonché alla promulgazione e all'attuazione dei diritti dei lavoratori. Per fare ciò, esso organizza la consultazione, la collaborazione e il partenariato tra tutti i movimenti membri, al fine di globalizzare la solidarietà. La sede centrale del Movimento è a Bruxelles, in Belgio.

08 marzo 2021, 11:26