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Assisi. Ospiti dell'Istituto Serafico nel giorno della firma dell'Enciclica Fratelli tutti Assisi. Ospiti dell'Istituto Serafico nel giorno della firma dell'Enciclica Fratelli tutti 

Vaccini, Istituto Serafico: inserire disabili e caregiver tra i soggetti prioritari

Mentre il numero delle vittime giornaliere per Covid-19 ha superato nel mondo la soglia dei 18mila, si leva in Italia un forte appello a rivedere il piano vaccinale contemplando altre categorie fragili dimenticate. Di Maolo: non vogliamo che il virus rientri nelle nostre residenze. La storia di Antonio, morto a trent'anni, ci ha riempito di dolore

Isabella Piro e Antonella Palermo - Città del Vaticano

Il bilancio giornaliero dei morti per coronavirus nel mondo supera per la prima volta la soglia dei 18.000. Le vittime in Perù hanno superato quota 40mila. L'epidemia non rallenta in Europa, con nuove restrizioni agli spostamenti approvate da un numero crescente di governi per arginare la diffusione delle nuove varianti. 

La Francia si avvia a un lockdown duro, Londra ferma i viaggi con 22 Paesi. Anche la Norvegia chiude gli ingressi ai non residenti. Anche la Norvegia chiude gli ingressi ai non residenti. Drammatica la situazione in Portogallo, che ieri ha sospeso tutti i voli con il Brasile. Qui, la procura di Manaus ha chiesto l'arresto del sindaco della città, David Almeida, e dell'assessore alla Salute, Shadia Fraxe, per aver favorito la vaccinazione contro il Covid-19 di alcune persone che non ne avevano diritto. Intanto, l'amministrazione Biden ha chiesto un'indagine internazionale approfondita e trasparente sulle origini della diffusione della pandemia.

Vaccini: timori e aspettative su varianti del virus, gara per forniture

Dall'Organizzazione Mondiale della Sanità arriva la rassicurazione che le mutazioni del virus non significano sconfitta. Tuttavia – afferma il direttore delle operazioni di emergenza - è inaccettabile che i Paesi ricchi stiano iniziando a vaccinare la loro popolazione generale mentre gli operatori sanitari e le persone vulnerabili in altri paesi rimangono esposti. Meno incoraggiante è il presidente dell'Agenzia italiana del Farmaco che dichiara: 'arriveranno altre pandemie'. E' scontro Ue-AstraZeneca sulla mancata fornitura delle dosi previste di vaccino anti-Covid, con Bruxelles che chiede lo svincolo dalla clausola di segretezza per pubblicare il contratto. Tra pochi giorni – ha annunciato l'immunologo statunitense Fauci - saranno resi noti i risultati di fase tre del vaccino Johnson & Johnson da cui potrebbero emergere anche indicazioni sull'effetto del prodotto sulla variante africana.

Una operatrice alle prese con il lavoro di cura ad un disabile ospite dell'Istituto Seraphicum
Una operatrice alle prese con il lavoro di cura ad un disabile ospite dell'Istituto Seraphicum

Inserire i disabili tra i soggetti prioritari per la vaccinazione

Le persone con disabilità sono state “totalmente dimenticate” dal Piano nazionale di vaccinazione anti-Covid: è la denuncia che arriva da Francesca Di Maolo, presidente dell'Istituto Serafico di Assisi, che lancia anche un forte appello alle Regioni italiane affinché adottino con urgenza “interventi correttivi” in questo ambito. L’assenza dei disabili e dei caregivers dal Programma di vaccinazione, così come delle residenze e delle strutture sanitarie loro dedicate, è “un'assenza allarmante, soprattutto in questa fase in cui la disponibilità dei vaccini è limitata", spiega la Di Maolo. "È necessario che le Regioni intervengano rapidamente per colmare questa grande lacuna”. Nei Centri per disabili di tutta Italia, prosegue la presidente del Serafico, “molte giovani vite si sono spezzate a causa del Covid”. Di qui, l’appello a vaccinare con priorità per lo meno il personale sanitario impiegato in tali strutture, perché ciò rappresenterebbe “una garanzia per le persone con disabilità gravi ricoverate”. Ciò è tanto più vero per il Serafico dove “sono ricoverati bambini e ragazzi anche al di sotto dei 16 anni che non potranno essere vaccinati per la loro giovane età, ma che non per questo devono essere giudicati esenti da rischi a causa delle loro gravi patologie”.

Ascolta l'intervista a Francesca Di Maolo

“Le persone con disabilità – continua la Di Maolo - rappresentano una delle categorie fragili più a rischio nello scenario epidemiologico attuale, perché a causa della loro condizione clinica e fisica hanno maggiori probabilità di contrarre il virus e di subirne complicanze gravi”. L'appello è a fare una mappatura della popolazione per individuare le fragilità: "Se non ne abbiamo consapevolezza – lamenta ancora Di Maolo - difficilmente potremo fare delle azioni di sostegno".

Papa Francesco abbraccia Antonio, giovane ospite dell'Istituto Seraphicum
Papa Francesco abbraccia Antonio, giovane ospite dell'Istituto Seraphicum

La storia di Antonio, stroncato a trent'anni dal virus, amato fino alla fine

Al Serafico, purtroppo, il Covid-19 ha anche causato una vittima, un giovane di 30 anni, Antonio. "Un ragazzo che è stato amato fino alla fine", ricorda Di Maolo. "Arrivò che aveva quattro anni. La mamma lo aveva abbandonato e noi lo abbiamo quindi quasi svezzato. Questo virus è come se riuscisse a intercettare i più fragili. Lui aveva, sì, già diverse patologie, ma quando parlo di vulnerabilità mi riferisco alle solitudini. L'assenza di una famiglia ha reso tutto più straziante. Io mi sono occupata delle esequie, della bara. Un dolore immenso per tutti noi. Le nostre cure, sebbene siano state tempestive, con lui non ce l'hanno fatta. Dopo il ricovero e il passaggio in terapia, è morto. Il dolore per i puri, gli innocenti...

Di Maolo: non vogliamo che il virus rientri da noi

Ora l'Istituto è Covid-free, già dalla fine di dicembre, ha avuto una trentina di contagi su 80 ragazzi. "Noi siamo riusciti a isolare il virus in due residenze e a risparmiarne quattro", racconta ancora Di Maolo, con apprensione denuncia: "Non vogliamo ripassarci di nuovo". C'è anche da dire che, a causa delle misure sanitarie restrittive - il Serafico segue scrupolosamente da marzo 2020 - alcuni pazienti stanno avendo gravi conseguenze psicologiche, con un aumento di comportamenti disadattivi. Queste vite, quindi, “non possono e non devono più continuare a rimanere invisibili”. E racconta l'episodio accaduto la settimana scorsa di un ragazzo, tra gli utenti, ricoverato in ospedale per crisi ipoglicemica, che ha contratto il virus in reparto, "lui che da noi l'aveva scampata".

La tenerezza del Papa sul giovane Antonio, tra gli ospiti al Seraphicum
La tenerezza del Papa sul giovane Antonio, tra gli ospiti al Seraphicum

La visita del Papa al Serafico, otto anni fa

Fondato nel 1871, l’Istituto del Serafico di Assisi è convenzionato con il Servizio sanitario nazionale e si dedica alla riabilitazione e alla ricerca medico-scientifica per i ragazzi con disabilità plurime. La struttura accoglie e cura ogni giorno 166 pazienti, provenienti da tutto il territorio italiano, per un totale di 16.157 trattamenti riabilitativi e 17.297 trattamenti all'anno. Inoltre, sono disponibili 84 posti letto in regime residenziale e 30 in regime semi-residenziale, oltre ad un servizio ambulatoriale e di valutazione diagnostica-funzionale. Oltre 200 le persone in servizio, tra dipendenti e volontari. L’Istituto è stato visitato da Papa Francesco il 4 ottobre 2013: in quell’occasione, parlando a braccio, il Pontefice ha sottolineato che “Gesù è nascosto in questi ragazzi, in questi bambini, in queste persone. Hanno bisogno di essere ascoltate!”. Di qui l’invito alla speranza perché “Gesù è presente” in coloro che soffrono.

Aggiornamento 28 gennaio 2021

27 gennaio 2021, 15:12