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San Giovanni Paolo II e Valèry Giscard D'Estaing sugli Champs-Elysees durante il viaggio in Francia del 1980 San Giovanni Paolo II e Valèry Giscard D'Estaing sugli Champs-Elysees durante il viaggio in Francia del 1980  (AFP or licensors)

Francia: muore a 94 anni Giscard D'Estaing, presidente europeista

Fu all'Eliseo dal 1974 al 1981. Decisivo il suo impegno nell'allora Comunità Europea per una maggiore integrazione tra Paesi e istituzioni. Nel 1975 inventò il G7. Macron: il suo settennato ha cambiato il Paese

Michele Raviart - Città del Vaticano

Valèry Giscard d’Estaing, presidente della Francia dal 1974 al 1981, è morto ieri a 94 anni nella sua casa nel dipartimento di Loir-et-Cher, dopo aver contratto il Covid-19 ed essere stato ricoverato in ospedale due settimane fa per problemi cardiaci. Il suo settennato “ha trasformato la Francia”, ha affermato l’attuale presidente Emmanuel Macron, che questa sera si rivolgerà ai francesi per ricordare il suo predecessore. “Le sue indicazioni guidano ancora i nostri passi”, ha ricordato Macron, e “la sua morte è un lutto per tutta la nazione”.

Il primo presidente non gollista

Nato in Germania nel 1926 e impegnato nella resistenza contro i nazisti a Parigi durante la seconda guerra mondiale, Giscard d’Estaing ebbe una formazione da economista, prima al Politecnico poi all’Ena, e a 48 anni divenne il più giovane presidente della quinta Repubblica francese, il primo non gollista dopo De Gaulle e Pompidou. Di formazione liberale e democratica cristiana, in politica interna abbassò la maggiore età da 21 a 18 anni, diede al parlamento la possibilità di ricorrere al Consiglio Costituzionale, depenalizzò l’aborto e legalizzò il divorzio.

Verso una maggiore integrazione europea

Sul piano internazionale diede un’accelerata all’integrazione europea, creando con il cancelliere della Germania, il “motore franco-tedesco”. Istituzionalizzò la convocazione regolare del Consiglio europeo nel 1974 nella forma di incontri tra capi di Stato e di governo, propose le elezioni a suffragio universale per il Parlamento europeo, e nel 1979 promosse il Sistema monetario europeo che vent’anni dopo porterà alla nascita dell’euro.

La nascita del G7

Preoccupato per le tensioni economiche e monetarie dovute alla crisi del dollaro del 1971 e del petrolio nel 1973, nel novembre del 1975 convocò nel castello di Rambouillet, vicino Parigi, i leader di Stati Uniti, Germania Ovest, Giappone e Regno Unito, oltre all’Italia in quanto presidente in quel momento della Comunità economica: nacque così il G6 che, con l’ingresso del Canada l’anno seguente, divenne il G7.

L'esperienza della Costituzione europea

Dopo la sconfitta nelle elezioni del 1981 da parte del socialista Mitterand – una sconfitta che, confessò anni più tardi non si sarebbe mai aspettato – si dedicò alle istituzioni europee, prima da parlamentare europeo, poi, nel 2001, come presidente della Convenzione per l’Europa, incaricata di redigere la Costituzione europea. Il testo sarà poi bocciato proprio dalla Francia e dall’Olanda nel referendum del 2005, ma ispirò fortemente i trattati attuali in vigore dal 2007.

I suoi incontri con i Papi

Durante la sua presidenza Giscard D’Estaing incontrò in Vaticano Paolo VI e Giovanni Paolo II. Nel 1980 accolse Papa Wojtyla nel suo viaggio in Francia e nel 2008 partecipò allo storico discorso di Benedetto XVI al Collegè des Bernardins di Parigi.

Il ricordo dei predecessori

“La Francia perde uno statista che ha scelto di aprirsi al mondo”, ha affermato l’ex-presidente Hollande, mentre Sarkozy ha ricordato come “in tutta la sua vita ha agito per il rafforzamento dei legami fra le nazioni europee, ha cercato ed è riuscito a modernizzare la vita politica consacrando la sua grande intelligenza all’analisi delle problematiche internazionali più complesse”. I suoi funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

03 dicembre 2020, 14:10