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Argentina, aborto. Azione Cattolica: “È il momento di occuparsi della vita"

In una dichiarazione l'Ac argentina esprime la sua perplessità dinanzi alla proposta dei funzionari di governo di discutere un nuovo disegno di legge sull’aborto, “già stato discusso e risolto due anni fa", in un momento in cui il Paese sta attraversando una grossa crisi socio-sanitaria

Anna Poce - Città del Vaticano

Dinanzi alla proposta dei funzionari di governo di discutere un nuovo disegno di legge sull’aborto, “già stato discusso e risolto due anni fa", in un momento in cui il Paese sta attraversando una grossa crisi socio-sanitaria, a causa della diffusione della pandemia di coronavirus, l’Azione Cattolica argentina ha rilasciato una dichiarazione il 16 novembre, pubblicata sul suo sito web, in cui esprime la sua perplessità.

Nascituro non protetto

“È sorprendente che, date le circostanze attuali, che hanno reso più chiaro ciò che già sapevamo dello stato di debolezza del sistema sanitario in tutto il nostro vasto territorio – si legge nel testo -, e hanno reso chiare le grandi sfide sanitarie che dobbiamo affrontare, così come l'urgente necessità di superare le gravi difficoltà che la pandemia ha causato, approfondendo il divario sociale, economico ed educativo, si proponga di discutere nuovamente ciò che è già stato discusso e risolto due anni fa dal Congresso Nazionale”.

“Riteniamo necessario – ha ribadito l’Azione Cattolica - continuare a cercare proposte migliori per lasciarsi alle spalle il falso dilemma della vita della madre o del figlio o della figlia, poiché, legiferando sull'aborto, si opta chiaramente per il più forte, lasciando il nascituro non protetto da tutti i diritti. È il momento di occuparsi della vita, senza false retoriche o analisi elettorali”.

Prendersi cura di tutte le vite

In questo momento, è più che mai “necessario lasciare da parte interessi di settore per puntare al bene comune”.  Pertanto, come ribadito dal comunicato del Comitato esecutivo del 22 ottobre 2020 "non prendersi cura di tutte le vite, di tutta la vita, sarebbe una colpa molto grave di uno Stato che vuole proteggere i suoi abitanti".  

18 novembre 2020, 13:03