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Abruzzo. I vescovi: attività pastorali proseguano con cautela ma anche via web

Da oggi l'Abruzzo è “zona arancione”, ovvero Regione in cui il quadro pandemico da Covid-19 indica un peggioramento. Limitazioni più severe negli spostamenti, nell’apertura degli esercizi commerciali e nelle cerimonie o incontri pubblici. I vescovi della Ceam raccomandano “una consapevole prudenza” e invitano a servirsi anche del digitale per "non disperdere la cura verso la persona e le relazioni"

Isabella Piro - Città del Vaticano

Sempre più restrittive le norme anti-covid per far fronte alla pandemia e così, in Italia, tra le Regioni che "diventano" zona arancione c'è anche l'Abruzzo.  A tale proposito, i vescovi della Ceam (Conferenza episcopale regionale di Abruzzo e Molise) hanno diffuso un comunicato in cui raccomandano “una consapevole prudenza”, nonché “l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità” con una “particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale”. “Questo vale anzitutto per le celebrazioni in presenza – sottolinea la nota – le quali proseguono, osservando tutte le disposizioni e precauzioni indicate e già messe in atto”.

L'attenzione alla catechesi 

Particolare attenzione i presuli lo chiedono per la catechesi: “Laddove ci sono le condizioni necessarie di spazi e di catechisti disponibili – scrivono infatti - osservando le misure precauzionali note e sanificando di volta in volta gli ambienti, le attività in presenza sono di certo più incisive, specie per i più piccoli”.

In caso di avanzamento a "zona rossa"

Se poi la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente, portando la regione Abruzzo in “zona rossa”, allora la Ceam suggerisce che “si evitino momenti in presenza, favorendo con creatività altre modalità di incontro”, come quelle virtuali. Al contempo, la Chiesa cattolica di Abruzzo e Molise esorta i pastori e i fedeli a “ravvivare l’annuncio e la testimonianza del Vangelo, fonte di luce e di speranza in un tempo così difficile di prova, esercitando il più possibile la carità, volto bello e credibile del Signore nella Chiesa”.

Immancabile il sostegno della preghiera

Una speciale preghiera, infine, viene elevata per gli operatori sanitari e per le vittime e i malati di coronavirus, incluso il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, tuttora ricoverato in terapia intensiva.

11 novembre 2020, 13:57