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Pillola dei “5 giorni dopo”. Forum delle famiglie: scelta superficiale

Sulla determinazione dell’Aifa dei giorni scorsi, che annulla la necessità di prescrizione medica per i minorenni per l'acquisto della EllaOne, critiche arrivano anche dal Forum delle Associazioni Familiari. Ciccarelli: un errore lasciare libertà ad una ragazza di 13-14 anni di acquistare un farmaco che diventa da banco

Debora Donnini – Città del Vaticano

Anche il Forum delle Famiglie, oltre a diverse associazione e persone, si dice preoccupato dalla decisione dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha tolto l’obbligo di ricetta medica, anche per le minorenni, per acquistare la cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo”, la EllaOne. Dall’Aifa si sottolinea che “al momento dell’acquisto in farmacia, il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza. In questa ottica, Aifa svilupperà presto un sito ad hoc, con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione”.

Si lascia ancora la donna sola

 “Quest'autorizzazione è un'umiliazione per le donne: solo chi non ha mai vissuto sulla propria pelle la pesantezza di una scelta tanto delicata, fatta in preda al panico e alla paura delle conseguenze, può consentire una tale azione'', ha detto la vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Emma Ciccarelli. “Come Forum - spiega nell'intervista - la riteniamo una scelta superficiale e irresponsabile quella di lasciare libertà ad una ragazza di 13-14 anni di acquistare un farmaco che diventa da banco e non prendere in considerazione tutti gli effetti e le motivazioni per cui una ragazza arriva ad acquistare questo farmaco”.  “Questo è una soluzione - prosegue - che umilia ancora di più il ruolo della donna perché la lascia ancora una volta sola di fronte a delle scelte”. Forti perplessità anche sul fronte della comprensione del gesto che si compie.

Ascolta l'intervista a Emma Ciccarelli:

Il direttore generale dell'Aifa, Nicola Magrini, ha sottolineato che “si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente”. Da quando nel 2016 è stato tolto l’obbligo di ricetta per le maggiorenni, si è avuto in realtà un aumento dell’uso di EllaOne passando dalla vendita di 145.101 confezioni nel 2015 alle 260.139 nel 2018. “Sappiamo - afferma la Ciccarelli - che se interviene e viene preso dopo l'ovulazione non consente di annidarsi proprio all’embrione che si è già formato. Quindi, con tutte le conseguenze che questo comporta. Secondo, si chiede che vengano seguite bene le istruzioni e si affida, dunque, la lettura delle istruzioni a delle minorenni".

La questione consapevolezza

"L'uso di questo farmaco in genere non è fatto sempre nella piena consapevolezza. Ma viene richiesto per motivi di paura, di timore. Quindi, con un livello emotivo da parte dell'adolescente fortemente alterato, dominati da sentimenti di paura delle conseguenze, mentre prima la ricetta serviva perlomeno a consentire al medico di valutare lo stato di salute generale della ragazza e di vedere se vi erano conseguenze, problemi che la ragazza avrebbe potuto avere nell’assumere il farmaco dovuti al suo stato di salute. Oggi questo è completamente lasciato alla responsabilità di una minorenne. Questo non è ammissibile”.  

12 ottobre 2020, 16:50