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Forze Unifil a Capo Naqura Forze Unifil a Capo Naqura  

Libano e Israele a colloquio sui confini marittimi

Secondo round di negoziati per la demarcazione delle acque territoriali del Paese dei cedri e dello Stato ebraico. Una questione che non tocca l'equilibrio di rapporti tra i due Paesi dettato dall'armistizio in vigore dal 1949, come ricorda lo studioso Claudio Lo Jacono

Fausta Speranza – Città del Vaticano

Secondo round di colloqui, nel giro di due settimane,  tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti, per la demarcazione della frontiera marittima. Si svolgono, il 28 e 29 ottobre,  a Capo Naqura, all'estremo sud del Libano. Si tratta della base del contingente Onu (Unifil) e i negoziati infatti sono alla presenza dell'inviato Usa, l'ambasciatore in Algeria John Desrocher. La prima sessione si era svolta lo scorso 14 ottobre. Dell'obiettivo abbiamo parlato con Claudio Lo Jacono, direttore della rivista Oriente moderno

Ascolta l'intervista con Claudio Lo Jacono

Incontri tripartiti

Su un altro piano si svolgono i cosiddetti incontri tripartiti tra i due Paesi e i rappresentanti Onu. Ad esempio ieri, sempre nel sud del Libano, c'è stato l'incontro tra militari libanesi, israeliani e i vertici di Unifil, il contingente delle Nazioni Unite  a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Gli incontri tripartiti si svolgono da anni a cadenza regolare, circa ogni sei settimane, nella base di Unifil 132-A di Capo Naqura e sono guidati dal generale italiano Stefano Del Col, comandante in capo di Unifil. Vi partecipano delegazioni militari israeliane e libanesi e si discutono questioni tattiche e operative, e non politiche, in linea con gli obiettivi della risoluzione Onu n.1701 del 2006, che metteva formalmente fine alla guerra tra Israele e gli Hezbollah libanesi nell'agosto di 14 anni fa.

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28 ottobre 2020, 12:39