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Covid19. Esposte al Museo Diocesano Tridentino, le foto dei “Risvegli”

Un racconto fotografico e giornalistico all’interno del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, quando l’Italia era dentro l’incubo della pandemia. Si chiama “Risvegli” ed è la mostra del fotoreporter Stefano Schirato, allestita dal 1 ottobre al Museo Diocesano Tridentino

Paolo Ondarza - Città del Vaticano

Una narrazione visiva di un gruppo di sopravvissuti al Covid-19 che hanno consentito al fotografo Stefano Schirato e alla giornalista Jenny Pacini di entrare nelle loro stanze di ospedale, riprendere la realtà degli oggetti, dei momenti e delle terapie a cui erano sottoposti. Un racconto per immagini carico di speranza, paura, sofferenza e gioia per il ritorno alla vita ed il risveglio dal sonno indotto dai farmaci.

“Tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti - (Papa Francesco, Momento straordinario di preghiera, San Pietro, 27 marzo 2020)”

Immagini e voci

La mostra intende ricordare e dar voce a chi, colpito dal virus, ha rischiato la vita ed è riuscito a salvarsi. Oltre trenta le fotografie esposte e accompagnate dall’audio delle interviste ai protagonisti: voci affaticate, roche, ma cariche di forza e voglia di vivere. Il fotografo Stefano Schirato, già protagonista nel 2019 della mostra “Terra Mala. Viaggio nella Terra dei Fuochi" - allestita sempre al Museo Diocesano - racconta ancora una volta con i suoi scatti le storie di vittime ed eroi di tragedie dall’impatto globale. L’esposizione resterà aperta, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale, fino al prossimo 9 novembre. L'inaugurazione, a cui hanno partecipato solo un numero ristretto di persone, si è svolta il 1 ottobre ed è stata trasmessa in diretta sulle piattaforme social e video.

Il Museo 

Il Museo Diocesano Tridentino venne fondato nel 1903 allo scopo di salvaguardare il patrimonio artistico della diocesi e con l'intento di farne strumento didattico per la scuola d'arte e di archeologia cristiana del Seminario Teologico. Come istituzione permanente, senza scopo di lucro, è al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente.

02 ottobre 2020, 08:00