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Murales in tema Covid sui palazzi di Londra Murales in tema Covid sui palazzi di Londra  

Covid-19, l’Oms esprime preoccupazione per l’Europa

Molti governi europei varano nuove misure restrittive a seguito dei contagi record. La Croce Rossa Internazionale chiede di agire rapidamente e sollecita una maggiore protezione delle categorie più colpite dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia

Marco Guerra – Città del Vaticano

L'evoluzione della situazione coronavirus in Europa è "molto preoccupante", è quanto ha detto il direttore dell'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Hans Kluge, nel corso di un briefing sulla pandemia del Covid-19. “Il numero di casi di coronavirus al giorno è in aumento, così come i ricoveri in ospedale. Il Covid è adesso la quinta causa di morte ed è stata raggiunta la soglia di 1.000 morti al giorno”, ha detto ancora Kluge.

Le misure dei governi

Intanto diversi governi del Vecchio continente varano nuove misure di restrizione che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, all’obbligo di mascherine, fino al coprifuoco notturno. Sono oltre 6.600 i nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore in Germania, che segnano un nuovo record di contagi da inizio pandemia. La cancelliera, Angela Merkel, annuncia che saranno introdotte nuove restrizioni, rimandando un aggiornamento a dieci giorni. Grande preoccupazione anche in Francia: il presidente Emmanuel Macron, ieri ha annunciato in tv il coprifuoco a Parigi e in altre città dalle 21 alle 6 del mattino successivo a partire da sabato, invitando comunque la popolazione a non scoraggiarsi. Barcellona ferma ristoranti e bar, Praga e Belfast le scuole. Record di contagi anche in Italia, dove ieri si sono registrati oltre 7300 pazienti positivi. Il premier Conte ricorda che misure più restrittive sono già possibili da parte delle regioni mentre il ministro della Salute Speranza ha sottolineato che "l'Italia ha numeri molto diversi rispetto a quelli di altri Paesi europei"

I volontari della Croce Rossa sul campo

Nel frattempo In tutto il continente, i team della Croce Rossa continuano a fare la loro parte per soddisfare le esigenze delle comunità vulnerabili, in primis facendo fronte alla diffusione di problemi psicologici e di natura economica, quali ripercussioni indirette della pandemia. Nel Regno Unito, i volontari della Croce Rossa britannica stanno rispondendo a un’utenza che cerca sempre più supporto emotivo. La situazione è simile per la Croce Rossa italiana, dove gli psicologi, che rispondono alle chiamate del pubblico tramite il loro numero verde, affermano che i temi comuni sono la solitudine, la paura e la vergogna di chiedere aiuto. I giovani volontari della Croce Rossa italiana si stanno anche rivolgendo ai ragazzi per spiegare l'importanza delle misure di protezione personale. La Croce Rossa olandese sostiene migliaia di persone che non hanno più denaro sufficiente per acquistare generi alimentari attraverso la fornitura di buoni, che copriranno un pasto al giorno nei prossimi mesi. In Spagna c'è stata un'enorme risposta da parte dei giovani volontari della Croce Rossa, dove oltre 21.000 ragazzi stanno aiutando le persone più vulnerabili colpite da Covid-19, distribuiscono cibo a domicilio, accompagnano gli anziani e sostengono le famiglie con aiuti educativi per i bambini.

Croce Rossa: agire con rapidità

“Chiediamo ai governi di agire con rapidità, perché le decisioni prese con ritardo hanno delle conseguenze devastanti, con coraggio, perché bisogna prendere decisioni importati e impopolari, e inclusività al fine di intensificare le misure di protezione sociale e ridurre l’impatto economico, dato che l’impatto sociale del virus è enorme”, così a Vatican News Emanuele Capobianco, medico e direttore del dipartimento Salute della Federazione Internazionale della Croce Rossa.

Ascolta l'intervista al direttore Capobianco

Calo del tasso di mortalità

Secondo l’esponente della Croce Rossa si è osservato che in molti Paesi ad un aumento dei contagi segue, dopo circa due settimane, un aumento dei ricoveri e delle vittime, “tuttavia ci sono alcune buone notizie, i sistemi sanitari sono più preparati, le ospedalizzazioni stanno aumentando ma non come la scorsa primavera e il tasso di mortalità si è ridotto in maniera significativa”.

Le conseguenze indirette

Capobianco mette poi l’accento sulle ripercussioni indirette: “lavoriamo in più di 160 Paesi e abbiamo registrato ovunque un amento dei problemi di disagio mentale; questa epidemia porta conseguenze per tutte le persone che hanno dovuto cambiare in maniera radicale il proprio modo di vivere, anche i giovani che sono stati colpiti nel loro bisogno di socialità”. L'organizzazione umanitaria sta inoltre portando aiuti alimentari e economici su vasta scala.

Migliora il sistema dei test e del tracciamento

Il direttore del dipartimento Salute della Croce Rossa Internazionale mette poi l’accento sull’importanza del sistema del testing, del tracciamento dei contagi e dell’isolamento, “questo è il sistema migliore per fermare le pandemie, i lockdown sono un sistema utile per poco tempo perché hanno un impatto economico terribile”. Capobianco ricorda, infine, che secondo l’Oms il vaccino sarà disponibile nel migliore dei casi la prossima primavera ma solo per le persone a rischio e per gli altri non prima del 2022. “Sappiamo però che il virus non si trasmette bene all’aperto – spiega in conclusione – questo è uno dei fattori che ha mantenuto i contagi bassi in estate ma ora con l’autunno le persone si vedono maggiormente in casa. Io consiglio di incontrarsi all’aperto, di mantenere le distanze al chiuso e di usare la mascherina se si vanno a trovare persone a rischio”.

15 ottobre 2020, 14:08