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Consiglio Europeo Consiglio Europeo  (AFP or licensors)

Consiglio Europeo: Recovery Fund e forte preoccupazione per la pandemia

A Bruxelles si è tenuto il Consiglio Europeo. Un incontro cruciale, dove i leader sono stati chiamati a dare risposte concrete su temi urgenti come la Brexit, lo stallo sul Recovery Fund e l’analisi dell’andamento epidemiologico, assai preoccupante proprio nel Vecchio Continente

Marina Tomarro – Città del Vaticano

Il mancato accordo in Parlamento sul bilancio e, sull’erogazione dei miliardi di euro del Recovery Fund ha portato tensione tra gli Stati partecipanti al Consiglio Europeo. Infatti, dinanzi all’impatto del coronavirus sull’economia e, soprattutto, in vista di un aumento dei contagi in Europa, i Paesi fremono per avere nuove risorse. Ma il presidente David Sassoli ha ricordato che sbloccare i negoziati è proprio nelle mani degli Stati Membri. “Per fare progressi - ha detto il presidente - è indispensabile aggiornare il mandato negoziale della presidenza tedesca. Non si tratta di rimettere in discussione l’accordo di luglio, ma di fare un piccolo passo da parte vostra per andare verso l’approvazione finale del pacchetto”.

La questione Brexit

Altra questione affrontata è stata la Brexit. Infatti è ormai muro contro muro tra l'Ue e il Regno Unito sui negoziati per l'accordo commerciale post-Brexit. Il rischio di un naufragio si fa sempre più reale, mentre si avvicina l'ora della separazione definitiva.  "L'Ue - ha detto il premier britannico Boris Johnson - ha dimostrato di non voler più negoziare, e io devo prendermi le mie responsabilità per il futuro del Paese".

La situazione della pandemia

Grande attenzione è stata data all’evoluzione della pandemia in Europa. Il numero dei casi che sale vertiginosamente giorno dopo giorno, ha portato gli Stati alla discussione di regole comuni da adottare insieme. Infatti il Consiglio Europeo, vista la gravità della situazione, ha invitato la Commissione e gli Stati membri a proseguire lo sforzo di coordinamento generale, e a discutere insieme i regolamenti sulla quarantena oggi diversa in molti Stati, il tracciamento dei contatti transfrontalieri, le strategie sui test, la valutazione sui metodi dei test e la limitazione temporanea dei viaggi non essenziali nell'Ue. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, avverte che siamo di fronte ad una "situazione seria e senza precedenti", perché è in corso una "recrudescenza dell'epidemia". Perciò ha annunciato l'intenzione di intensificare il coordinamento dei leader in modo da contenere la nuova impennata.

17 ottobre 2020, 09:23