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Cipro Nord: presidenziali al ballottaggio Cipro Nord: presidenziali al ballottaggio 

Ballottaggio per l’elezione del presidente turco-cipriota

A Cipro del Nord si andrà al secondo turno per eleggere il nuovo presidente turco-cipriota. Nessuno degli 11 candidati, infatti, è riuscito a conquistare al primo turno delle elezioni oltre il 50% dei voti. Si torna alle urne il 18 ottobre

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

Nella Repubblica turca di Cipro del Nord occorrerà un secondo turno per decidere il nome del prossimo capo dello Stato. Il voto di domenica non ha assegnato la maggioranza assoluta a nessuno dei candidati. Il più accreditato degli aspiranti alla più alta carica del Paese, il premier Ersin Tatar, ha ottenuto il 32,3% dei consensi e sfiderà il 18 ottobre il presidente uscente, Mustafa Akinci, che ha ottenuto il 29,8% dei voti. Su queste elezioni ha pesato la pandemia di coronavirus, che anche a Cipro si sta facendo sentire. Il voto è stato, infatti rinviato di sei mesi. Tatar è espressione del Partito di Unità Nazionale (UBP), allineato alle politiche della Turchia. Akinci è invece leader del Partito Social-Democratico (TDP) ed è ritenuto un moderato e sostiene la riunificazione dell’isola.

Un’isola divisa in due

La Repubblica turca di Cipro del Nord, non riconosciuta dalla comunità internazionale, ma solo da Ankara, nel 1974 venne costituita dopo la contestata invasione delle forze turche della parte settentrionale dell’isola, sino ad allora totalmente sotto la sovranità greca.  Il voto giunge tre giorni dopo che truppe turche hanno riaperto l'accesso, per la prima volta dopo decenni a Varosha, il quartiere della capitale Famagosta abbandonato dai residenti greco-ciprioti dopo l’occupazione turca del 1974, e tutt’ora disabitata. La decisione è stata fortemente criticata dalla Repubblica di Cipro, dall’Unione Europea e dall’Onu, i cui caschi blu controllano la zona cuscinetto tra le due comunità. Anche il presidente Akinci ha condannato la riapertura, denunciando l'interferenza di Ankara.

L’ultimo muro d’Europa

Cipro divenne indipendente nel 1959, ma la vita del nuovo Stato fu caratterizzata da forti tensioni. Nella situazione di caos nel luglio 1974 la Turchia intervenne militarmente e occupò il settentrione dell’isola, dando vita alla Repubblica Turca di Cipro del Nord, entità priva di riconoscimenti internazionali, salvo quello della Turchia. Da allora la capitale Famagosta e l’intera isola sono divise da quello che viene definito “l’ultimo muro d’Europa”: a nord i turchi, a sud i greci senza possibilità di alcun contatto.

12 ottobre 2020, 13:54