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Manifestazione a Minsk Manifestazione a Minsk  (ANSA)

La Bielorussia tra possibilità di riforme e rischi di fratture

Il presidente Lukashenko ribadisce ufficialmente che non intende lasciare il potere che il popolo gli ha dato. Sembra parlare di apertura al multipartitismo, secondo quanto emerge in un'intervista radiofonica all'emittente Govorit Moskva. La prossima settimana è atteso a Mosca da Putin. Intanto, la leader dell'opposizione bielorussa, Tikhanovskaya, è stata accolta in visita in Polonia. L'opinione dell'esperto di geopolitica Raffaele Marchetti

Fausta Speranza – Città del Vaticano

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha detto che non rinuncerà al potere. "Non è per questo che il popolo mi ha eletto":  ha spiegato presentando il nuovo procuratore generale. "Il potere non viene dato in modo che uno poi lo ceda", ha sottolineato il capo dello Stato,  secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Interfax. Dal 9 agosto, giorno delle elezioni presidenziali – vinte da Lukashenko  con l'80 per cento dei consensi ma contestate dall'opposizione – a Minsk e in altre città della Bielorussia si svolgono proteste popolari. La prossima settimana, secondo notizie di stampa, il presidente Lukashenko è atteso dal suo omologo russo a Mosca. 

Ipotesi multipartitismo

"Sembra che dobbiamo lavorare sul tema dello sviluppo dei partiti, in modo da avere un normale sistema multipartitico. Tra questi partiti dovrebbe esserci l'opposizione": e' quanto ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko in un'intervista all'emittente radiofonica Govorit Moskva. In sostanza, il capo di Stato bielorusso sembrerebbe aprire al sistema multi-partitico nel suo Paese.

Il messaggio dell'opposizione

"Il mio ruolo è restituire al popolo bielorusso la voce e il potere che gli sono stati tolti". Lo ha detto ieri la leader dell'opposizione bielorussa Svietlana Tikhanovwskaya, nel corso della sua prima visita in Polonia, dove  è stata ricevuta dal primo ministro Mateusz Morawiecki, prendendo la parola davanti agli studenti dell'università di Varsavia. Tikhanovskaya ha spiegato che il suo scopo politico è quello di portare il Paese alle nuove elezioni presidenziali, un voto che dovrà essere "giusto e onesto". La leader bielorussa ha affermato che dall'inizio delle manifestazioni contro Lukashenko, a seguito delle azioni delle forze dell'ordine, sono finora morte almeno sei persone, oltre alle tante torturate e fermate. Le manifestazioni, ha concluso, sono gestite soprattutto dalle donne e continueranno e a essere organizzate come dimostrazioni pacifiche, senza far ricorso alla violenza.

Fuori discussione il rapporto con Mosca

"I rapporti fra Bielorussia e Russia dovranno restare sempre buoni". E' quanto ha sottolineato  Svietlana Tikhanovskaya, a Karpacz, nel sud della Polonia, dove ha preso la parola durante un forum economico. L'opposizione bielorussa è consapevole che la Russia è e sarà il principale partner economico della Bielorussia e quindi svolge  - ha spiegato - un ruolo importante nella vita di questo  Paese. A suo parere, ciò non dovrebbe impedire al popolo bielorusso di poter vivere in uno Stato "sovrano e democratico".

Sulla delicata fase che si vive in Bielorussia e degli equilibri di un Paese tra l'Europa e la Russia, l'opinione di Raffaele Marchetti, docente di relazioni internazionali all'Università Luiss:

Ascolta l'intervista con Raffaele Marchetti

Il professor Marchetti ricorda che, in generale, non basta parlare di multipartitismo per assicurare equilibri democratici ad un Paese. Una possibile apertura su questo piano in Bielorussia può essere senz'altro importante ma  va accompagnata ad un processo più generale. Nei particolari equilibri del Paese - sottolinea - ci si augura che si persegua un cammino non di contrapposizione esasperata, che potrebbe portare a divisioni laceranti, ma di dialogo. Da una parte, c'è la leadership di Lukashenko e, dall'altra, c'è il movimento di protesta che chiede che nel Paese abbia voce l'opposizione. Ma c'è poi anche l'orizzonte internazionale in cui, da una parte, c'è la voce dell'Unione europea e quella degli Stati Uniti e, dall'altra, le posizioni della Russia. Anche sul piano internazionale - raccomanda Marchetti - è auspicabile un dialogo vero che eviti dannose contrapposizioni o addirittura orizzonti di frazionamenti territoriali.  Marchetti ricorda come la Bielorussia sin dai tempi dell'Unione sovietica abbia avuto e conservi un legame strettissimo con Mosca, con implicazioni che vanno dal piano politico a quello culturale,  che va rielaborato, ma che non può essere negato o rinnegato all'improvviso. 

10 settembre 2020, 10:27